Durante la manifestazione e nei giorni precedenti saranno organizzate iniziative collegate al Salone in collaborazione con alcuni partner.
Per iscriversi a questi appuntamenti inviare una mail con i propri dati e il titolo dell'evento a koinetica@koinetica.net
IED - Via Sciesa 4, Milano
Innovazione e sostenibilità: dal design al social business
Il design può avere anche il compito di disegnare processi che contribuiscano a migliorare il benessere della società? E anche il ruolo di portare l’attenzione sui grandi temi del vivere quotidiano? Nella nostra società può crescere lo spazio per le imprese sociali che vedono il business in modo diverso?Il binomio creatività-sostenibilità è sempre più attuale e sta diventando un elemento centrale della strategia di molti brand. Ne parleranno il 22 maggio alcuni esperti in un incontro organizzato in collaborazione con IED e inserito nel programma culturale di Dal Dire al Fare, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa (Università Bocconi, 30 e 31 maggio 2012).
Intervengono:
Carlo Forcolini
, Vice Presidente Istituto Europeo di Design
Massimo Randone
, Coordinatore Master for Social Business Istituto Europeo di Design
Giorgio Fiorentini
, Docente di Management dell'impresa sociale non profit, Università Bocconi
The Hub, via Paolo Sarpi 8, Milano
Conversazione con Johnny Dotti, Welfare Italia Servizi
“Per uscire dalla crisi occorrono una pluralità di esperienze che siano in grado insieme di immaginarsi una possibilità di vita migliore. Occorre innanzitutto trattare dell’economia in modo trasparente rendendo l’economia accessibile a tutti, non vivendosi come semplici consumatori, accanto ad una costante cura dei processi partecipativi e democratici. È il modo di dare un contributo alla creazione di imprese (sociali) sane e soprattutto in grado di pensare e di agire. Non c’è solo un economia di scambio mercantile, c’è anche un economia di reciprocità e di dono. Mai come oggi è necessario ricordare che l’economia non è accumulare denaro. L’economia infatti è innanzitutto e nel profondo la scienza dell’ordine delle cose. C’è bisogno di un economia plurale, che riscopra il valore dell’armonia, che sappia individuare nuove gerarchie nel produrre e distribuire valore. Volenti o nolenti siamo immersi in un tempo economico, sapendo comunque che la pluralità è un valore, anche in economia. C’è da riflettere sulla dimensione artigianale e su quella industriale. E’ necessario mischiare con sapienza artigianato e industrializzazione a seconda dei casi, a seconda di cosa si deve produrre. Piccolo e grande, artigianale e industriale convergono sulla finalità: trovare la forma più adatta per il bene della comunità. La diffusa responsabilità che viene dalle forme di artigianato va curata e preservata è un grande valore ma si devono trovare connessioni strutturali con metodi e processi che sono in grado di affrontare anche grandi problemi su ampia scala. Questo è un punto di innovazione che ha bisogno di imprenditori che abbiano il gran gusto della loro terra ma anche la grande nostalgia del mondo.
The Hub, via Paolo Sarpi 8, Milano
Conversazione con Sergio Tonfi, Philips
“Il futuro non capita per caso: è il risultato delle scelte che facciamo ogni giorno, ai diversi livelli di responsabilità che abbiamo. Questo significa che tutti noi possiamo contribuire a plasmare un futuro migliore. Le grandi aziende giocano però un ruolo dominante nel determinare questo futuro e la qualità della vita di milioni di persone, poiché immettono sul mercato un enorme numero di prodotti e soluzioni. Devono quindi rendersi conto di questo potere e diventare sempre più parte della soluzione ai problemi che la nostra società deve affrontare. L’innovazione è la linfa vitale con cui possiamo mettere davvero la tecnologia al servizio dell’uomo, dei suoi nuovi desideri, ma soprattutto dei suoi nuovi problemi. La tecnologia di cui abbiamo bisogno è già ampiamente disponibile. La sfida non è la tecnologia, ma il modo in cui la utilizziamo. Philips è impegnata ogni giorno in questo percorso, guidata dalla voglia di contribuire ad uno sviluppo più sostenibile per tutti.”