Aggiotaggio: in cosa consiste e cosa comporta

Aggiotaggio: in cosa consiste e cosa comporta

Spesso si sente parlare di aggiotaggio, e con questo articolo ci proponiamo di chiarire cosa viene inteso con questo termine, che deriva dal francese agiotage, derivato dall’italiano aggio, ovvero cambio di valore, e le sue conseguenze sia in termini pratici che sotto l’aspetto legale.

Cosa è l’aggiotaggio

L’aggiotaggio, punito dal codice civile quando interessa società o banche e dal codice penale se riguarda borse di commercio o prezzi di beni sul pubblico mercato, si verifica quando, per trarne un vantaggio, vengono diffuse false notizie provocando un’alterazione di prezzi o valori.

Da notare che per diventare reato non è necessario che la manovra speculativa vada a buon fine, ovvero che si riesca effettivamente ad alterare le quotazioni, e quindi il semplice fatto di tentarla viene già considerata punibile dalla legge, fermo restando che la sua riuscita è una aggravante del reato, vediamo con un esempio di capire meglio.

Poniamo un soggetto “A” con una certa influenza sui mercati finanziari diffonde la notizia che venderà le sue azioni della società “X”, di cui è in possesso di una grande parte.

In questi casi i mercati solitamente rispondono in modo negativo ed è facile che molti investitori, influenzati dalla notizia e con la paura che, come succede spesso, le azioni perdano di valore verranno spinti a venderle a loro volta ad un valore inferiore.

Ovviamente “A” non solo non venderà le sue azioni, ma farà acquisto in massa di quelle che saranno messe in vendita, ottenendole così ad un prezzo più basso del valore reale, avvantaggiandosi economicamente e commettendo, di conseguenza, il reato di aggiotaggio.

Il caso di aggiotaggio della Banca Popolare di Vicenza

Uno dei casi più famosi di aggiotaggio è quello della Banca Popolare di Vicenza, messa in liquidazione nel 2017, i cui vertici, tra cui l’allora presidente Zonin, insieme a molti dei componenti della compagine amministrativa, sono indagati anche per altri reati collegati

immagine quotazioni di borsa
Reato di aggiotaggio bancario

Secondo il PM, tramite la diffusione di false notizie, oltre ad altri metodi illeciti, hanno alterato in modo sensibile il valore delle azioni della banca e dei suoi prodotti finanziari, portando così una moltitudine di piccoli risparmiatori, che li avevano acquistati ad un prezzo nettamente superiore a quello reale, e, a seguito del successivo crack finanziario, alla perdita dei loro investimenti.

Conseguenze legali dell’aggiotaggio

Il reato di aggiotaggio è previsto sia dal codice civile all’articolo 2637, che dal codice penale all’articolo 501 , vediamo le differenze e le pene previste nei due casi.

Pene previste per aggiotaggio dall’articolo 2637 del codice civile

Nel codice civile si fa riferimento all’aggiotaggio nei casi in cui, in sintesi, chi diffonde false notizie, operazioni fittizie o con qualsiasi altro mezzo al fine di provocare una rilevante variazione di prezzi di strumenti finanziari non quotati o per i quali ancora non è stata presentata una richiesta di ammissione al mercato regolamentato, viene punito con la reclusione da 1 a 5 anni.

Si parla, quindi, per maggiore chiarezza, di aggiotaggio nei confronti di istituti bancari.

Pene previste per aggiotaggio dall’articolo 501 del codice penale

Nel codice penale, in cui si fa riferimento al mercato azionario, chi divulga notizie tendenziose, false, esagerate, o con altri mezzi con il fine di far aumentare o diminuire i prezzi delle merci, dei valori ammessi nei listini di borsa o negoziabili dal mercato pubblico, viene punito con la reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 516 a 25.822 euro.

Come avevamo già detto in precedenza, la riuscita dell’intento criminoso atto alla variazione dei valori costituisce un’aggravante al reato.

Differenza tra aggiotaggio e insider trading

Altro reato abbastanza simile all’aggiotaggio è l’insider trading, ma in questo secondo caso, le informazioni che vengono diffuse sono reali.

immagine di documenti riservati
Insider trading

In pratica commette il reato di insider trading chi, avendo informazioni privilegiate le diffonde ad altri che non siano i diretti interessati, o le utilizzi per lui o per conto di terzi, a fini speculativi.

In questo caso le pene previste sono la reclusione da 1 a sei anni e una multa da 20.000 a 3.000.000 di euro aumentabile dal triplo fino a 10 volte a seconda della gravità del reato.

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