Ape Beniculturali, la nostra guida

L’Ape dei Beniculturali, o Ape beniculturali ( molto spesso la si cerca su Google proprio scritta così, ndr ), è un attestato di prestazione energetica che riguarda gli immobili che vengono sottoposti a vincolo culturale e paesaggistico.

Si tratta pertanto di un “cugino” dell’Ape che è previsto per la generalità degli edifici, e che rappresenta documento obbligatorio nel momento in cui – ad esempio – il proprietario del bene deve vendere o cedere l’immobile.

Ape Beniculturali Ministero

In realtà, non esiste una vera e propria disciplina di legge specifica per l’Ape Beniculturali Ministero, considerato che ci si deve comunque riferire al d.lgs. 63/2013 e, successivamente, alla l. 90/2013, che però si occupa della generalità degli Attestati di prestazione energetica, i quali a loro volta hanno sostituito l’ACE, Attestato di certificazione energetica.

villa dei beniculturali

Beniculturali villa

Dunque, anche l’Ape Ministero Beniculturali dovrà essere redatto da tecnico abilitato, che effettuerà l’analisi energetica dell’intero immobile e poi compilerà l’Ape per poter attribuire la classe energetica all’immobile.

Quando è necessaria l’Ape Beniculturali

Come abbiamo parzialmente già anticipato, l’Ape Beni Culturali è necessaria per tutti gli immobili soggetti a vincolo paesaggistico e culturale, quando vengono trasferiti a titolo gratuito o oneroso.

In aggiunta a ciò, si tenga conto come l’Ape debba essere prodotta anche nelle ipotesi di ristrutturazioni non marginali, che incidano per almeno il 25% della superficie dell’edificio. Non solo: l’Ape è comunque obbligatoria per gli immobili della pubblica amministrazione, aperti al pubblico e di superficie superiore a 250 metri quadri.

Ape Beni culturali Mibac: su quali immobili?

A questo punto – considerata anche la delicatezza del tema e i rischi che si corrono nel sottovalutarla – è importante cercare di capire quali possono essere gli immobili sottoposti a vincolo paesaggistico o culturale.

In tal senso, ricordiamo che l’Ape Beni culturali Mibac possa interessare due tipologie di edifici:

  • gli immobili da intendersi come beni culturali in senso stretto, ovvero quei beni che rivestono un significativo interesse di tipo storico, archeologico, artistico. Possono rientrare in questa categoria gli edifici degli immobili erariali, gli enti pubblici, quelli ecclesiastici e i soggetti privati;
  • gli immobili che possono rientrare nella classe dei beni paesaggistici. Si pensi a ville, giardini e parchi che possono essere contraddistinti da una importante memori astorica o con caratteristiche geologiche che li rendano unici.

Ape Beni Culturali posta

Per poter agevolare le comunicazioni interne al Ministero e i rapporti con l’utenza, è disponibile una Ape Beni culturali posta, ovvero un servizio di posta elettronica che possa permettere a tutti i funzionari e i responsabili tecnici di poter interloquire in modo più semplice e sicuro.

APE Beniculturali

Guida all’Ape Beniculturali

Attraverso il portale dei Beni Culturali Mibac sarà inoltre possibile effettuare servizi di cambio password, fruizione di assistenza e gestione di altre opzioni di personalizzazione del servizio di posta elettronica.

Ape Beni culturali: detrazione Irpef

Anche gli immobili che rientrano nelle categorie dei Beni culturali, e che sono oggetto di interventi di efficientamento energetico, possono fruire della detrazione Irpef per le spese sostenute.

È in questo caso necessario accompagnare la detrazione da tutti i documenti e le procedure di pagamento tracciabile che sono previste per la generalità delle agevolazioni fiscali sugli interventi di miglioramento energetico, con la necessità di conservare la documentazione per eventuali controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Tra i documenti da conservare vi sarà anche la certificazione da parte di un professionista accreditato, che previo sopralluogo dovrà assegnare la classe energetica dell’immobile.

Durata Ape Beni culturali

villa ape beniculturali

Richiesta Ape Beniculturali

La durata dell’Ape è pari a 10 anni, con tale documento che dovrà essere allegato in ogni caso di vendita o di affitto dell’immobile.

Si rammenta altresì come la legge imponga che l’etichetta con la certificazione energetica venga affissa in area visibile (si pensi all’ingresso di un edificio rilevante ai fini paesaggistici), se l’immobile vincolato ha una superficie maggiore di 250 metri quadri, ed è ad uso della pubblica amministrazione.

È inoltre necessario aggiornare l’Ape Beni culturali nel momento in cui avviene un cambio nella gestione degli impianti termici.

Assistenza Ape Beni culturali

In caso di assistenza fiscale (si pensi, per esempio, alle detrazioni sugli interventi effettuati) ci si può riferire direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche degli immobili soggette a vincoli dei Beni culturali, puoi invece consultare il sito internet beniculturali.it, dove trovare tutte le notizie aggiornate sulle caratteristiche di gestione di tali immobili.

Numero verde Ape Beni culturali

Il Ministero per i beni e per le attività culturali, con sede in Via del Collegio Romano, 27, a Roma, risponde al numero verde 800 99 11 99. Il numero è gratuito, e risponde dalle ore 9 alle ore 17.30, dal lunedì al venerdì, con informazioni su eventi e sui luoghi della cultura.

È anche a disposizione un ufficio per le relazioni con il pubblico, che risponde ai numeri 06 6723.5338 / 5539 / 5340 / 5283, e un centralino Mibac al numero 06 6723.1.

Ti ricordiamo che l’ufficio per le relazioni con il pubblico è aperto dalle ore 9 alle ore 17.30, nelle giornate dal lunedì al venerdì, e che è contattabile anche attraverso l’indirizzo di posta elettronica urp@beniculturali.it.

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