Assegno circolare, la nostra guida completa

Assegno circolare, la nostra guida completa

Assegno circolare: ne hai sentito parlare e non hai ben capito qualche sia la differenza tra assegno bancario e circolare? Vuoi sapere quale sia la scadenza dell’assegno circolare? O vuoi capire come fare per emetterlo, incassarlo, versarlo?

In ogni caso, abbiamo predisposto per te una guida completa che risolverà ogni tuo dubbio, e ti permetterà di sapere tutto – ma proprio tutto – quello che ti conviene conoscere sull’assegno circolare!

Cos’è l’assegno circolare

Prima di addentrarci più in profondità sul tema di oggi, iniziamo con il ricordare che l’assegno circolare è un titolo di credito, ovvero un documento che contiene una promessa di pagamento che la banca fa nei confronti di un soggetto beneficiario.

Al di là di tale tecnicismo, a te sarà utile ricordare che l’assegno circolare è semplicemente un mezzo di pagamento che puoi usare per effettuare, appunto, un pagamento, in alternativa al contante, a un assegno bancario, a un bonifico, e così via.

Guida completa all’assegno circolare

Sempre in merito alla definizione di assegno circolare, è inoltre utile sapere che questo strumento è emesso dalla banca, e non dal cliente! Il cliente può solo chiedere alla banca di emettere un assegno circolare in favore di un beneficiario, con la conseguenza che l’istituto di credito figurerà come emittente, e il beneficiario sarà il prenditore, ovvero colui che materialmente incasserà l’assegno. Non è peraltro escluso che il beneficiario dell’assegno circolare possa essere il cliente stesso.

Beneficiario assegno circolare

È utile ricordare, fin da queste prime fasi, che l’assegno circolare non può essere al portatore, come invece – entro certi limiti – può essere l’assegno bancario. È invece fondamentale cercare di indicare il nominativo del beneficiario, con la conseguenza che fin dal momento dell’emissione di questo strumento sarà noto chi andrà a incassare il titolo.

Attenzione, però: questo non significa che l’assegno non sia “trasferibile”. Sotto i 1.000 euro, e su espressa richiesta del cliente, la banca potrebbe infatti rilasciare un assegno circolare trasferibile, permettendo così al prenditore di poter girare a sua volta il titolo ad altre persone.

Se per esempio il cliente di una banca deve effettuare un pagamento di 500 euro con assegno circolare, ma non sa ancora nei confronti di chi, potrebbe dunque richiedere l’emissione di un assegno circolare a suo nome, da girare poi nei confronti del beneficiario finale.

Emissione assegno circolare

L’emissione dell’assegno circolare avviene sempre e comunque su richiesta del cliente, e a patto che il cliente disponga della relativa somma (provvista) sul conto corrente bancario. In alternativa, potrà presentarsi allo sportello dell’istituto di credito con il contante, e richiedere il rilascio del titolo.

Si tratta di una caratteristica molto importante: la persona che riceve l’assegno circolare sa con certezza che quell’assegno è “coperto”, poiché emesso su somme disponibili, e dunque che il suo credito sarà soddisfatto.

Differenze assegno bancario e assegno circolare

Così come l’assegno circolare, anche l’assegno bancario è uno strumento di pagamento piuttosto diffuso, che il cliente di un istituto di credito potrà usare per pagare beni o servizi o, più generalmente, trasferire una somma verso altre persone.

Attenzione, però, a non cedere alle facili confusioni: assegno circolare e assegno bancario sono due titoli di credito molto diversi tra di loro. Ma perché?

In primo luogo, rileva il differente soggetto emittente. Nel caso dell’assegno circolare, come abbiamo visto, l’emittente è la banca, mentre nel caso dell’assegno bancario l’emittente è lo stesso cliente.

Altra differenza ancora più significativa è il fatto che per l’emissione dell’assegno bancario il cliente (emittente) potrebbe anche non disporre della provvista necessaria, mentre in fase di emissione dell’assegno circolare è necessario che vi sia immediata copertura.

Cos’è e come funziona l’assegno circolare

Naturalmente, quanto sopra non sta a significare che il cliente possa liberamente e con leggerezza emettere gli assegni bancari senza provvista, considerato che questo comportamento può esporre a gravi conseguenze: la legge prevede infatti che se un assegno bancario viene emesso in assenza della relativa provvista (e dunque è un assegno scoperto), l’emittente sarà sottoposto ad una sanzione amministrativa pecuniaria e a una penale.

Scadenza dell’assegno circolare

L’assegno circolare scade? Quale è la scadenza dell’assegno circolare? La questione è abbastanza frequente, e spesso genera confusione da parte di chi emette e riceve il titolo.

Ricordiamo che la legge prevede che l’assegno circolare debba essere incassato entro 8 giorni dalla sua emissione nel caso in cui il beneficiario risieda nello stesso comune in cui ha sede la banca emittente, o entro 15 giorni nel caso in cui il beneficiario risieda in un comune diverso.

E una volta che trascorre questo termine senza che il beneficiario abbia provveduto ad incassare il titolo? In questo caso l’assegno circolare è sempre valido, ma può essere oggetto di revoca da parte dell’emittente. Per evitare ogni malintesi, è dunque pur sempre consigliabile procedere all’incasso dell’assegno circolare entro 8 o entro 15 giorni, a seconda dei casi.

Assegno circolare postale

Anche se fino ad ora abbiamo parlato di assegno circolare bancario, in realtà le stesse considerazioni possono ben essere effettuate per l’assegno circolare postale.

Chi ne ha interesse può dunque recarsi presso ogni sportello delle Poste munito del denaro necessario per poter emettere l’assegno circolare postale, e domandarne il rilascio. Se invece si è già clienti delle Poste, sarà sufficiente domandare l’addebito del controvalore sul conto corrente postale.

Valuta assegno circolare

Spesso si sente parlare di valuta assegno circolare, o di valuta dell’assegno circolare. Ma cosa è? E a quanto ammonta?

La valuta dell’assegno circolare è la data a partire dalla quale la somma diviene disponibile sul conto corrente del beneficiario del pagamento con tale strumento. Essendo una condizione puramente economica, ogni istituto di credito potrebbe applicare una valuta diversa a seconda del cliente, del contratto da lui stipulato e, appunto, della tipologia di titolo versato. In linea di massima, la disponibilità economica del titolo oscilla tra i 4 e i 7 giorni lavorativi.

Assegno circolare falso

Con le caratteristiche che sopra abbiamo avuto modo di rammentare, l’assegno circolare è generalmente uno strumento di pagamento molto gradito, considerato che chi entra in possesso dell’assegno circolare sa bene che questo titolo è “coperto”, ovvero è emesso su provvista già costituita.

Ma è possibile che si corra il rischio di un assegno circolare falso? Purtroppo si, esattamente come avviene nel caso di un assegno bancario falso.

Purtroppo, i malintenzionati potrebbero falsificare l’assegno circolare, pagando così beni e servizi con un titolo che l’ignaro beneficiario si renderà conto essere non reale solo nel momento in cui viene incassato.

Fermo restando che l’ipotesi di truffa con assegno circolare falso è comunque poco diffusa, c’è pur sempre qualcosa che puoi fare per trovare la serenità in tal senso, soprattutto se l’assegno circolare è di importo particolarmente elevato, e ti viene dato da una persona che non conosci, o per la quale non hai grande fiducia.

Se vuoi accertarti che l’assegno circolare non sia falso puoi infatti contattare la banca che lo ha emesso e richiedere un bene-emissione. Si tratta semplicemente di una procedura, prevalentemente informale, con la quale la banca ti renderà noto se il titolo è o meno stato realmente emesso con quelle determinate caratteristiche.

Trattandosi di un’informazione non obbligatoria, che la banca potrebbe voler o meno rilasciare per via telefonica, potresti cercare di ottenerla domandando al tuo istituto di credito di fungere da “ponte” per tale interrogazione. Il tuo consulente potrà pertanto mettersi in contatto con la banca che ha emesso il titolo, e ottenere per te tale rassicurazione.

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