Canone RAI: moduli, esenzioni e disdetta

Il canone RAI, o canone di abbonamento alla televisione, è una tassa che è dovuta da tutte quelle persone che hanno un apparecchio TV.

Pagata una sola volta all’anno, per famiglia, rappresenta uno dei balzelli più sgraditi da parte degli italiani e, fino a pochi anni fa, anche uno dei più evasi: recentemente, invece, il canone TV è stato inglobato all’interno delle bollette dell’energia elettrica.

Ma come si paga il canone RAI? E quali sono i casi di esonero? Come si fornisce la disdetta? Che moduli si possono usare?

Cerchiamo di saperne di più, e condividiamo insieme qualche riflessione su questi temi molto comuni!

Pagamento Canone RAI

Come abbiamo già anticipato, dal 2016, al fine di contrastare l’evasione sul canone RAI, è stata introdotta una presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo.

RAI canone

Guida completa al canone della RAI

In altri termini, nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui la persona ha la propria residenza anagrafica, l’Agenzia delle Entrate presuppone che costui abbia anche una tv.

In virtù di quanto sopra, i titolari di una utenza elettrica per uso domestico residenziale pagano il canone RAI mediante addebito della fattura nella bolletta. Cade così in disuso il pagamento con i “vecchi” bollettini postali. L’importo del pagamento è di 90 euro l’anno.

Se tuttavia nessun componente della famiglia anagrafica, che è tenuta al versamento del canone, risulta essere titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale il canone deve essere versato con un modello F24 entro il 31 gennaio di ogni anno. Il modello F24 deve essere utilizzato per il pagamento del canone anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.

È inoltre possibile richiedere l’addebito del canone RAI direttamente con addebito sulla pensione: in questo caso, però, bisogna farne espressa richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento (dunque, a questo punto, entro il 15 novembre 2019 per il 2020).

Esenzione Canone RAI

Considerato che dunque vi è presunzione di possesso di un apparecchio TV per tutti i titolari di un’utenza di energia elettrica ad uso domestico residenziale, chi ritiene di rientrare nei casi di esonero del canone RAI dovrà darne una comunicazione specifica, con i moduli che presto condivideremo.

In altri termini, chi può fruire di un’esenzione canone RAI, dovrà inviare una dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito del canone nella bolletta: una piccola “scomodità” che, però, farà risparmiare 90 euro l’anno di servizio tv.

Ma quali sono i casi di esenzione canone RAI? Vediamo insieme i più importanti.

Esenzione canone RAI no TV

Il primo caso di esenzione canone RAI è legato a chi, pur essendo intestatario di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, non ha alcun apparecchio tv.

La comunicazione potrà essere effettuata con questo modulo esenzione per chi non ha tv, da utilizzarsi dunque da parte di tutti coloro i quali, pur essendo titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica, non detengono, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica, un apparecchio televisivo.

Tieni conto che lo stesso modello esenzione canone RAI può essere utilizzato anche per segnalare che il canone è in realtà dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica del quale dovrà essere indicato il codice fiscale nel quadro B.

Ancora, lo stesso modulo potrà essere utilizzato per comunicare la modifica delle condizioni che precedentemente erano state attestate. Il caso più tipico è di colui che in precedenza aveva richiesto l’esenzione canone RAI per mancato possesso della tv, ma in seguito ha acquistato un televisore.

Una volta compilato, il modello potrà essere trasmesso mediante l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, oppure tramite gli intermediari abilitati.

In alternativa, sarà possibile inviarlo, unitamente a un valido documento di riconoscimento, tramite raccomandata A/R senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Esenzione canone RAI over 75

Un’altra modalità di esenzione canone RAI riguarda tutti i cittadini che hanno compiuto 75 anni di età e che non hanno un reddito annuo superiore a 8.000 euro.

Per poter fruire dell’esenzione canone RAI over 75, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva, con cui il titolare dimostra il possesso dei requisiti anagrafici e di reddito.

Come ci rammenta l’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione spetta se nell’abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, ma non compete nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza.

A titolo di maggiore precisazione, si chiarisce come l’agevolazione spetta per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno stesso. Se invece il compimento del 75° anno di età è  avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, l’agevolazione spetta per il secondo semestre.

Considerato che difficilmente le condizioni di permanenza delle agevolazioni per l’esenzione canone RAI smetteranno di esistere, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva potranno continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza necessariamente procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni di “conferma” del possesso dei requisiti.

Di contro, se invece si perdono i requisiti attestati in una precedente dichiarazione sostitutiva – principalmente, perché si supera il limite di reddito previsto per il 2019 in 8.000 euro – sarà necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti.

Il modello di esenzione canone RAI per over 75 può essere scaricato, stampato e compilato in tutte le sue parti, e poi inviato a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino, allegando una copia di un valido documento di riconoscimento.

In alternativa, il documento potrà essere trasmesso, firmato digitalmente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it, o ancora consegnato dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenza esenzione canone RAI

Al fine di evitare addebiti superflui, è importante che tu ricordi che ci sono dei termini piuttosto precisi per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio tv.

Come ci ricorda l’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione di non detenzione deve essere presentata dal 1 luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento per evitare il pagamento dell’intero anno cui si riferisce. Se invece la dichiarazione viene presentata dal 1 febbraio al 30 giugno dell’anno di riferimento, il canone non sarà dovuto per il semestre luglio / dicembre dello stesso anno.

Chiaro, no?

Facciamo un esempio in relazione al 2019.

Esenzione canone RAI 2019

Se vuoi evitare il pagamento dell’intero canone annuo 2019, considerato che magari non hai alcun apparecchio tv, puoi presentare la dichiarazione entro il 31 gennaio 2019.

RAI esenzione

Esenzione canone RAI

Se invece vuoi essere esonerato per il secondo semestre (luglio – dicembre 2019) puoi inviare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio tv dal 1 febbraio al 30 giugno 2019.

Contrariamente alla dichiarazione valida per i contribuenti over 75 che non superano gli 8.000 euro di reddito, in questo caso è inoltre importante ricordare che sarai obbligato a presentare la dichiarazione sostitutiva ogni anno, se continua a sussistere la non detenzione dell’apparecchio TV.

Rimborso canone RAI addebitato in bolletta

Chi si è visto addebitare ingiustamente il canone in bolletta, può domandare il rimborso della tassa pagata e non dovuta. Ma come è possibile?

Cerchiamo di scoprirlo in maniera chiara, partendo da questo modulo che dovrai utilizzare per poter correttamente domandare il rimborso del canone RAI non dovuto  ma addebitato in bolletta.

Il modello è piuttosto semplice da compilare: scaricarlo e stampalo, sottoscrivine le parti richieste, e poi invialo – insieme a copia di un documento di identità in corso di validità – all’indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Ti ricordiamo in questa occasione che l’istanza può anche essere presentata in via telematica, attraverso apposita applicazione web dell’Agenzia delle Entrate.

Nella richiesta di rimborso dovrai indicare quali sono le motivazioni che dovrebbero giustificare tale ristorno da parte del Fisco: potrai farlo scegliendo uno dei 5 codici predeterminati, oppure indicando il codice 6 e, successivamente, riassumendo sinteticamente quali sono i motivi della richiesta nell’apposito spazio sul modello.

I 5 codici determinati per il rimborso del canone in bolletta sono invece:

  1. il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro;
  2. il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri);
  3. il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione;
  4. il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative ad un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica;
  5. il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.

Se l’Agenzia delle Entrate accetterà la tua richiesta, effettuerà un rimborso mediante accredito sulla prima fattura utile, o altra modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione. In caso contrario il rimborso verrà pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Esenzione canone RAI seconda casa

Uno dei quesiti più comuni da parte di tutti i proprietari di una prima e di una seconda casa è… se il pagamento dell’abbonamento RAI valga per entrambe le case.

In realtà, l’Agenzia delle Entrate è piuttosto chiara in tal senso, affermando che il pagamento del canone RAI è valido solamente per l’appartamento in cui il contribuente abbia la residenza, mentre vi è una esenzione canone RAI seconda casa.

canone rai esenzione seconda casa

Canone RAI – esenzione sulla seconda casa

A spiegarcelo in maniera molto corretta sono anche le FAQ presenti sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, laddove viene innanzitutto affrontato il caso in cui un contribuente sia titolare di due utenze elettriche residenti, con canone addebitato su entrambe.

L’Agenzia rammenta in questo caso come in generale non si dovrebbe essere titolari di più di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. Se così fosse, si può comunque domandare il rimborso del canone addebitato per la seconda casa, usando il modulo che sopra abbiamo avuto modo di indicare.

Si tenga anche conto per prime e seconde case, il canone verrà addebitato sul contratto della tipologia “clienti residenti” (D2) se l’altro è della tipologia “altri clienti domestici” (D3), ma che se i contratti sono entrambi della tipologia “clienti residenti” (D2), il canone sarà addebitato nella fornitura con attivazione più recente.

Se infine, come di giusta usanza per chi è proprietario di una prima e di una seconda casa, il contribuente è titolare di una utenza elettrica residente e di una utenza elettrica non residente, il canone sarà esclusivamente addebitato sull’utenza di tipo residenziale.

Disdetta canone RAI

Giunti a questo punto del nostro approfondimento, dovresti avere a disposizione tutte le informazioni più utili per poter procedere all’effettuazione della richiesta di esenzione del canone RAI.

Se la tua intenzione è invece quella di richiedere una disdetta canone RAI, perché magari hai deciso di non volere più un apparecchio TV in casa, non dovrai far altro che presentare lo stesso modulo di dichiarazione sostitutiva che sopra abbiamo presentato per il non possesso della TV.

Ad ogni modo, anche se le informazioni che abbiamo scelto di condividere con te dovrebbero essere più che sufficienti per poter gestire tutte le principali casistiche che concernono il possesso dell’apparecchio TV, se hai dei dubbi ti suggeriamo di contattare l’Agenzia delle Entrate attraverso il sito internet entrate.gov.it.

Al suo interno, troverai anche una sezione dedicata interamente al canone RAI / canone TV, con tante FAQ e tutti i contatti per poter proporre eventuali richieste di approfondimento su problematiche ancora più specifiche rispetto a quelle che sopra abbiamo delineato.

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