Canone RAI 2° casa, esenzione e modulo autocertificazione

Hai una seconda casa e, dunque, un secondo contratto per l’energia elettrica?

Se questo è il tuo caso, allora devi stare attento a non pagare due volte il Canone RAI: molte persone non sanno infatti che il versamento del canone RAI è dovuto una sola volta, perché è a capo del contribuente, e non certo degli immobili o degli apparecchi televisivi.

Pertanto, anche se sei proprietario di più case o di più televisioni dislocate su diversi immobili, devi pagare solamente una tassa.

Cerchiamo di saperne di più!

Canone RAI seconda casa

Come abbiamo anticipato nelle scorse righe, il canone RAI deve essere pagato una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica. E questo, si intende, a prescindere dal numero di case possedute dai membri della famiglia, o dal numero di contratti di fornitura di energia elettrica o delle televisioni presenti in casa.

Quanto sopra significa che se all’interno della stessa famiglia il marito è intestatario di un contratto di energia elettrica in un immobile, e la moglie è intestataria di un contratto di energia elettrica nella seconda casa, si corre il serio rischio di pagare due canoni RAI. Ma come evitarlo?

Modulo esenzione Canone RAI seconda casa

Per poter evitare il pagamento del canone RAI sulla seconda casa è sufficiente inoltrare all’Agenzia delle Entrate una apposita autocertificazione, compilando il quadro B dello stesso modulo dichiarativo.

Il modulo esenzione Canone RAI seconda casa può essere scaricato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, sulla sezione del canone TV, cliccando direttamente qui.

Canone RAI seconda casa Agenzia delle entrate

Considerato che il pagamento del canone RAI seconda casa è una delle questioni più ricercate dai contribuenti di tutta Italia, e valutato che la ricerca delle corrette modalità di esenzione interessa tutti i proprietari di secondi appartamenti, non stupisce che l’Agenzia delle Entrate abbia dedicato al tema del canone TV – come sarebbe più correttamente definibile il canone RAI – un’intera sezione del proprio sito internet.

Sul sito internet del Fisco si legge chiaramente che il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da parte di chiunque abbia un apparecchio televisivo, e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano residenza nella stessa esenzione.

Informazioni sul pagamento del canone RAI per la seconda abitazione

Ne deriva che se marito e moglie hanno residenza nella stessa casa, e risultano essere titolari – congiuntamente o disgiuntamente – di più appartamenti, pagheranno comunque un unico canone TV nella misura di 90 euro l’anno.

Per quanto attiene invece la definizione di famiglia, è ancora l’Agenzia delle Entrate a precisare che per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincolo di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune.

Ne deriva che anche se finora abbiamo parlato – a titolo di esempio – dei casi di marito e moglie, l’esenzione del canone RAI è dovuta anche in caso di unione civile.

Canone RAI seconda casa in bolletta

Chiarito quanto sopra, appare altrettanto chiaro come si debba parlare di unico canone RAI in bolletta, non potendosi scindere il canone per la prima casa o il canone per le case successive.

Il pagamento del canone TV, nella misura di 90 euro l’anno, avviene con addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche in 10 rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno.

Nel caso in cui nessun componente della famiglia anagrafica sia titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale, ma sia comunque titolare di apparecchi televisivi, il pagamento potrà essere effettuato con il modello F24. La scadenza è in questo caso il 31 gennaio di ogni anno di applicazione (per il 2019, pertanto, i termini sono già scaduti lo scorso 31 gennaio 2019).

In tal senso, giova rammentare come questa modalità di pagamento sarà dovuta anche da parte di quelle persone per le quali la fornitura di energia elettrica avvenga nell’ambito di reti non interconnesse con le reti di trasmissione nazionale.

Ricordiamo infine che è possibile pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione: in questo caso è necessario fare una esplicita richiesta al proprio ente previdenziale entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento.

Rimborso canone RAI seconda casa

Nel caso in cui non si sia agito in tempi utili per evitare l’addebito del canone RAI seconda casa, e si sia pertanto subito l’addebito, è pur sempre possibile ottenere un rimborso presentando apposita istanza all’indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

All’istanza sarà necessario allegare il proprio documento di riconoscimento in corso di validità, e indicare la motivazione utile per procedere al rimborso del canone.

È lo stesso sito internet a suggerirci l’ipotesi in cui “il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione (codice 3)” oppure il caso in cui “il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative ad un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica (codice 4)”.

Il rimborso verrà effettuato entro 45 giorni dalla ricezione della richiesta.

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