Codice attività ATECO, cos’è e dove si trova

Se vuoi avviare una nuova attività economica, devi assolutamente porre in essere una serie di iniziative che sono necessarie per poter adempiere a ciò che la legge prevede per la tua professione.

Tra queste attività rientra anche la richiesta di un codice attività ATECO, ovvero una combinazione alfanumerica che ha lo scopo di identificare un’attività economica.

Cerchiamo di capire che cosa è il codice ATECO, quali sono le principali caratteristiche, come richiederlo e quali sono i codici ATECO più diffusi per le principali professioni.

Cos’è il codice ATECO

codice ATECO

Guida al codice ATECO

Il codice ATECO è il codice che identifica un’attività economica (AT – attività; ECO – economica).

Composto da lettere e numeri, le lettere identificano il macro settore di riferimento, mentre i numeri identificano le articolazioni e le sottocategorie dei settori.

Codice attività ATECO 2007

Spesso quando si parla di codice attività ATECO ci si riferisce anche al codice attività ATECO 2007. Ma per quale motivo?

La risposta è molto semplice: dallo scorso 1 gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2007, approvata dall’ISTAT, a sostituzione della precedente (ATECO 2002) e in grado di compiere un interessante passo in avanti nei confronti dell’omogeneità statistica, fiscale e contributiva.

Dal codice ATECO 2007, infatti, la stessa classificazione delle attività è entrata in vigore non solo per l’ISTAT, quanto anche per le Camere di Commercio, l’Agenzia delle Entrate, i Ministeri e altri enti ancora.

Come è fatto un codice ATECO

Ma come è fatto un codice ATECO? Come abbiamo avuto già modo di ricordare, un codice ATECO è composto da lettere e numeri, con un dettaglio crescente di informativa che segue questo ordine:

  • Sezioni
  • Divisioni
  • Gruppi
  • Classi
  • Categorie
  • Sottocategorie

Esempio codice attività ATECO

Per capire in un livello di maggiore dettaglio da cosa sia composto un codice attività ATECO, cerchiamo di fare un esempio, assumendo come riferimento uno dei primi codici ATECO ordine numerico, quale quello della coltivazione di cereali, il cui codice ATECO è A01.11.10.

Ma quali sono le informazioni che questo codice attività è in grado di darci?

Scomponiamo il codice attività ATECO in singoli componenti:

  • A: è la sezione che identifica Agricoltura, Silvicoltura e Pesca;
  • 01: è la divisione che comprende Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi;
  • 01.1: è il gruppo che comprende Coltivazione di colture agricole non permanenti;
  • 01.11: è la classe che indica la Coltivazione di cereali (escluso il riso) legumi da granella e semi oleosi;
  • 01.11.1: è la categoria che simboleggia la Coltivazione di cereali;
  • 01.11.10: è la sottocategoria che indica la Coltivazione di cereali (escluso il riso).

Come abbiamo visto nell’elenco che precede, man mano che si “procede” nella scomposizione del codice attività ATECO, si ottengono maggiori informazioni sulla tua attività economica, fino ad arrivare alla sottocategoria, ovvero al livello di profondità più elevato.

A cosa serve il codice ATECO

Ma a che cosa serve il codice ATECO? Quali sono le funzioni del codice attività ATECO?

Di seguito abbiamo voluto riassumere le sue utilità fondamentali, destinando a ciascuna un breve commento.

Codice ATECO per apertura attività

La prima cosa che devi assolutamente tenere a mente è che il codice ATECO è necessario per poterti permettere l’apertura di una nuova partita IVA.

In questo caso, infatti, dovrai comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia dell’attività che intendi svolgere, sulla base proprio della classificazione ATECO 2007.

Naturalmente, non è questo l’unico adempimento che dovrai svolgere per poter aprire efficacemente un’attività: dovrai ad esempio – ne parleremo in un approfondimento separato – rivolgerti a un commercialista per poter elaborare la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA), aprire una posizione previdenziale, e così via.

Codice ATECO per rischio INAIL

Un altro motivo per cui il codice ATECO è così importante è legato all’individuazione della macrocategoria di rischio dell’attività economica.

In altri termini, ogni codice ATECO è legato a un diverso livello di rischio ai fini INAIL: assicurarti   che la tua attività professionale sia effettivamente ricondotta alla giusta categoria, ti permetterà di fronteggiare le giuste misure di sicurezza, di prevenzione e di protezione, oltre a una specifica formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.

Codice attività ATECO primario e secondario

Hai dato un’occhiata alla visura camerale di una società, e hai visto che ha più di un codice ATECO?

Non c’è nulla di cui stupirsi! È infatti possibile attribuire più di un codice ATECO alla società, sulla base dell’attività economica che svolge.

Potremmo dunque avere davanti a noi due diverse ipotesi.

Con la prima, avremmo a che fare con un’impresa che svolge una sola attività economica. In quel caso, l’attività principale sarà anche l’unica e, dunque, non ci saranno certamente problemi nell’attribuzione e nella qualificazione del giusto codice ATECO.

Con la seconda, avremmo a che fare con un’impresa che svolge più attività economiche, in una o più sedi. In questo caso, verrà attribuito un codice ATECO primario per l’attività principale, mentre le altre attività economiche saranno valorizzate con i codici ATECO secondari.

Come cercare un codice ATECO

Ti trovi nella necessità di scoprire a che cosa corrisponda un codice ATECO?

Per tua fortuna online c’è uno strumento davvero molto semplice e, soprattutto, aggiornato e affidabile!

Se ti colleghi sul sito internet ateco.infocamere.it, infatti, ti troverai davanti un form che potrai utilizzare per arrivare a un codice ATECO partendo dall’attività che svolgi, o per arrivare a una professione partendo dal codice ATECO.

Per esempio, prova a digitare “avvocato”.

Codice ATECO avvocato

Se hai seguito le istruzioni di cui sopra, dovresti esser arrivato all’individuazione del codice ATECO avvocato, ovvero 69.10.1, che indica le attività degli studi legali.

Se poi hai ulteriori dubbi sull’attendibilità di tale codice, ti sarà sufficiente leggere le righe successive, con il sito internet delle Camere di Commercio che ci chiarisce cosa si intenda per attività degli studi legali, ovvero “difesa degli interessi di una parte nei confronti di un’altra parte effettuata da (o sotto la direzione di) persone abilitate ad esercitare la professione forense, innanzi a un tribunale o a un altro organo giudiziario, e in particolare l’assistenza e la rappresentanza nei processi civili, l’assistenza e la rappresentanza nei processi penali, l’assistenza e la rappresentanza in materia di controversie del lavoro”; o “attività di consulenza giuridica e legale”.

Per ulteriore chiarezza, il sito internet di riporta anche le note di esclusione che, in questo caso, fanno riferimento a “attività giudiziarie”.

Dove si trova il codice ATECO

Supponendo che tu ne abbia già fatto richiesta, potrebbe esserti utile sapere dove si trova il codice ATECO.

Ebbene, individuarlo è davvero molto semplice: ti sarà sufficiente guardare il certificato di attribuzione del tuo numero di partita IVA o, in alternativa, la visura camerale. In alternativa, puoi procedere con il ricostruire la tua scelta andando a usufruire del servizio di cui sora.

Il nostro consiglio è comunque quello di procedere per canali “ufficiali”. Ovvero, meglio sempre controllare ciò che ti è stato attribuito guardando il certificato di partita IVA o richiedendo una visura camerale sulla tua attività, con operazione che puoi compiere anche online.

Codice ATECO e regime forfettario

Uno dei motivi per cui è importante conoscere il proprio codice ATECO è anche per rispettare i requisiti del regime forfettario.

Come forse sai già, con la l. 190/2014 nel nostro ordinamento è stato introdotto un regime fiscale agevolato denominato regime forfettario, destinato alle persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo, che rispettano alcuni requisiti.

Il regime forfettario, con le sue caratteristiche, ha sostituto quello delle nuove iniziative produttive, dell’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (i c.d. “nuovi minimi”) e delle agevolazioni degli ex minimi.

Chiarito quanto sopra, entra subito in gioco la rilevanza del codice ATECO: tra i requisiti che occorre rispettare per poter beneficiare del regime forfettario c’è infatti anche la necessità di non superare un limite di ricavi e di compensi che non dovrà eccedere tra i 25.000 euro e i 50.000 euro a seconda dell’attività esercitata.

Per completezza di informazione, ti ricordiamo che tra gli altri limiti che non dovranno essere superati figura anche le spese per lavoro dipendente e assimilati non eccedenti i 5.000 euro lordi, e il costo complessivo dei beni strumentali non superiore a 20.000 euro.

Tornando al valore soglia di ricavi e di compensi per le singole categorie di attività, abbiamo di seguito riassunto i tetti per i gruppi di settori:

  • Industrie alimentarie bevande: 45.000 euro;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio: 50.000 euro;
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande: 40.000 euro;
  • Commercio ambulante di altri prodotti: 30.000 euro;
  • Costruzione e attività immobiliari: 25.000 euro;
  • Intermediari del commercio: 25.000 euro;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: 50.000 euro;
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi: 30.000 euro;
  • Altre attività economiche: 30.000 euro.

Principali codici ATECO

In questa parte conclusiva del nostro approfondimento, cerchiamo di comprendere quali siano i principali codici attività ATECO 2007 utilizzabili per poter individuare le varie categorie di attività.

codice ATECO attività

Elenco principali attività codice ATECO

Codice ATECO impresa edile

Può usare il codice ATECO 41.20.00 chi si occupa di attività di costruzione di edifici residenziali e non residenziali, e dunque case, fabbricati industriali, scuole, alberghi, negozi, prefabbricati e tanto altro ancora. La soglia per il regime forfettario è pari a 25.000 euro, la categoria di rischio è ALTO.

Codice ATECO medico generale, specialista o dentista

E’ possibile usare il codice ATECO 86.21.00 se si prestano servizi degli studi medici di medicina generale, con limite per il regime forfettario di 30.000 euro e rischio ALTO. Diversi sono invece i codici ATECO per servizi specialistici: i chirurghi potranno usare il codice ATECO 86.22.01, con pari limite per il forfettario e rischio. Chi invece svolge attività di studi odontoiatrici può usare il codice ATECO 86.23.00, con identiche caratteristiche sopra esplicitate per limiti di fatturato e rischio.

Codice ATECO bar

Chi esercita bar e altre attività simili senza cucina (pub, birrerie, caffetterie, enoteche) può usare i codice ATECO 56.30.00. In questo settore il limite per il regime forfettario è di 50.000 euro, mentre la categoria di rischio è BASSO.

Codice ATECO albergo

La classe 55.10.00 è quella degli alberghi, da intendersi non solo come alberghi in senso stretto, quanto anche come resort, motel, aparthotel, pensioni, hotel attrezzati per conferenze. Il limite per il regime forfettario è di 50.000 euro, mentre la categoria di rischio è BASSO.

Codice ATECO agenzia immobiliare

Il codice ATECO per l’agenzia immobiliare è 68.31.00. Il limite da non superare per l’accesso al regime forfettario è di 25.000 euro, mentre la categoria di rischio è BASSO.

Codice ATECO ristorante

Chi svolge attività di esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, pizzerie, ecc., può usare il codice ATECO 56.10.11. In questo caso la soglia per il regime forfettario è pari a 50.000 euro, con categoria di rischio BASSO.

Codice ATECO parrucchiere, estetista, manicure

Il codice ATECO per i parrucchieri e i barbieri è il 96.02.01, quello per le estetiste e per gli istituti di bellezza è 96.02.02, mentre quello per la manicure e la pedicure è 96.02.03. In ogni caso, il limite per il regime forfettario è di 30.000 euro, mentre la categoria di rischio è BASSO.

Per saperne di più, ti consigliamo di consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, dell’Istat o – ancora meglio – della Camera di Commercio di tuo riferimento.

Non dimenticare inoltre di contattarci per sottoporti dubbi e interrogativi: saremo lieti di rispondere a miiativeogni tua esigenza di chiarimento!

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