Codice IBAN: verifica e calcolo

Da qualche anno a questa parte il codice IBAN è entrato a far parte della nostra quotidianità. Tanto che, in fondo, ogni volta che ricevi o effettui un pagamento tramite bonifico bancario, è proprio il codice IBAN di cui hai bisogno.

Ma che cos’è il codice IBAN? A cosa serve? Come effettuare il controllo IBAN? E come il calcolo IBAN e la sua verifica? Cerchiamo di saperne di più, svelando passo dopo passo tutto quello che devi sapere su questo importante codice.

Codice IBAN: cos’è e a cosa serve

Anche se il nostro obiettivo odierno è quello di comprendere in che modo poter effettuare il calcolo e la verifica IBAN, giova fare un piccolo passo indietro e cercare di capire che cos’è e a cosa serve questo codice.

codice iban guida

Guida completa al codice IBAN: controllo e verifica

Si tratta di una piccola introduzione che ti suggeriamo di leggere anche se ritieni di sapere tutto – ma proprio tutto! – del codice IBAN, perché forse ti permetterà di scoprire qualche curiosità in più, che ti sarà utile quando riceverai o effettuerai pagamenti o, come vedremo tra breve, quando dovrai effettuare un controllo su un codice che ti è stato dato.

Chiarito ciò, con il termine IBAN individuiamo il c.d. “International Bank Account Number”, un codice che contraddistingue in modo univoco (cioè, in modo che non ci siano confusioni o duplicazioni in ambito internazionale) le tue coordinate bancarie.

Per l’Italia, il codice IBAN è composto da 27 caratteri.

Ma perché dobbiamo fare i conti con l’IBAN, e non possiamo più usare – come un tempo non troppo lontano – il codice ABI e il CAB?

In sintesi, l’adozione dell’IBAN da parte dell’Italia è stata rappresentata da un’esigenza legata dall’integrazione economica europea: in altri termini, tutti gli Stati membri hanno dovuto standardizzare le proprie procedure di pagamento e, per poter facilitare il movimento di capitali e servizi, dal 2008 hanno adottato l’uso dell’IBAN, che in alcuni Paesi europei era già in vigore.

Effettivamente, anche se di minore semplicità di memorizzazione rispetto alle vecchie coordinate, il codice IBAN rende più semplici i pagamenti internazionali, poiché include molte più indicazioni rispetto a quanto era in uso precedentemente.

È anche per questo motivo che ancor prima del 2008 il codice IBAN veniva utilizzato per effettuare bonifici esteri: la vera “novità” che dal 1 gennaio di quell’anno in poi, il codice IBAN è stato usato anche per poter disciplinare i trasferimenti di denaro interni al Paese.

Per un primo periodo, peraltro, le vecchie e le nuove coordinate sono continuate ad esistere al fine di dare a tutti gli italiani la possibilità di prendere le giuste abitudini con esso. Dopo qualche mese di “esercizio”, le vecchie coordinate sono andate definitivamente in pensione, per fare spazio al solo IBAN.

ABI e CAB dall’IBAN

Compiuta questa introduzione, cerchiamo di entrare nel vivo del nostro approfondimento odierno. Osservando il codice IBAN, infatti, potrai facilmente individuare diverse informazioni di cui non potrai che far tesoro. Scoprendo, ad esempio, che ricavare ABI e CAB dall’IBAN è davvero molto semplice!

Ora, se non sai di cosa stiamo parlando, è forse il caso di rimediare brevemente in queste righe.

ABI e CAB sono due elementi numerici che servono a indicare l’istituto di credito e la filiale / sportello in cui hai il conto corrente.

L’ABI, in particolar modo, è il codice numerico che identifica le banche in modo univoco. Per esempio, Intesa Sanpaolo ha il codice ABI 03069, Unicredit adotta 02008, BNL il codice 01005.

Il CAB serve invece a individuare lo sportello. La combinazione di ABI e CAB serve pertanto a comprendere quale sia l’istituto di credito e la filiale in cui hai il conto.

Detto ciò, ricavare ABI e CAB dall’IBAN è davvero molto semplice: basta comprendere che ogni IBAN è infatti costituito da alcuni blocchi!

In particolare, l’IBAN è costituito da:

  • due lettere iniziali maiuscole, che indicano la provenienza del conto, sulla base della codificazione ISO 3166-1, che contiene l’elenco delle sigle di tutti i Paesi del mondo. Noterai che tutti gli IBAN italiani iniziano per IT, quelli spagnoli per ES, quelli francesi per FR, quelli tedeschi per DE, e così via;
  • due cifre di controllo, o check number, che sono coordinate con le restanti caselle alfanumeriche;
  • il BBAN (Basic Bank Account Number), ovvero una sigla che risulta essere formata da 23 caratteri, di cui una lettera maiuscola e numeri. È il BBAN a rappresentare la coordinata del tuo conto corrente, presso un istituto di credito italiano.

A questo punto, soffermiamoci sull’elemento più complesso, il BBAN. Il quale, come potrai ben comprendere, si compone di altri sotto-elementi come:

  • il CIN (Control Internal Number), un carattere di controllo rappresentato da una lettera, che funge da chiave di controllo del BBAN;
  • ABI, una cifra di 5 numeri che, appunto, indica l’istituto di credito bancario dove hai il conto, o dove ha il conto la persona che riceverà il pagamento;
  • CAB, una cifra di 5 numeri che contiene altri dati che permettono di identificare lo sportello bancario di accredito della somma di denaro in trasferimento;
  • il numero di conto.

Se hai letto con attenzione le righe che precedono, dovresti dunque aver compreso che un codice IBAN è costituito da un codice ISO, una chiave di controllo, il CIN, l’ABI, il CAB e il numero di conto.

Trova banca da IBAN

Ora che sai che cos’è l’IBAN, quali sono le sue caratteristiche e come poter individuare l’ABI e il CAB da un codice IBAN, probabilmente ti stai anche domandando in che modo puoi passare da IBAN a banca, ovvero come puoi trovare la banca dal codice IBAN.

IBAN banca

Trova banca da IBAN

Ebbene, trovare una banca dall’IBAN è davvero semplice, visto e considerato che ti servirà estrapolare dal codice IBAN il codice ABI, che indica l’istituto bancario a livello internazionale.

Vuoi un esempio? Prova a prendere un qualsiasi codice IBAN a tua disposizione, come ad esempio la coordinata del tuo conto corrente!

Nelle 27 cifre di un codice IBAN, ci sono due serie numeriche che ti permetteranno di trovare la banca:

  • l’ABI, ovvero dalla sesta alla decima cifra di un codice IBAN;
  • il CAB, ovvero dall’undicesima alla quindicesima cifra.

Dunque, se vuoi trovare la banca e l’agenzia / filiale dove si ha il conto corrente, ti basterà trovare il codice ABI e il CAB dal codice IBAN, e poi inserire questi dati su un qualsiasi motore di ricerca.

A proposito di motori di ricerca, noterai che esistono decine di siti che attraverso l’inserimento del codice IBAN ti forniranno direttamente l’istituto di credito e lo sportello di riferimento, con l’indirizzo e i recapiti di riferimento.

Si tratta di servizi gratuiti che, generalmente, possono essere ritenuti piuttosto affidabili, operando in sinergia con il database dell’ABI.

Ad ogni modo, se vuoi essere sicuro della correttezza dei dati in essi contenuti, prova a effettuare una verifica incrociata su Google, o direttamente sul sito internet dell’istituto di credito a cui appartiene l’ABI che hai estrapolato dal codice IBAN.

Controllo IBAN

E se vuoi effettuare un controllo IBAN?

Se hai letto con attenzione le indicazioni che sopra abbiamo voluto condividere con te, dovresti aver compreso con particolare semplicità e efficacia quanto sia semplice verificare il codice IBAN!

Un primo controllo lo puoi ad esempio fare effettuando il conteggio dei campi alfanumerici del codice IBAN che ti è stato dato. Considerato che in Italia tutti i codici IBAN devono essere di 27 campi, se ti è stata fornita una coordinata al quale fare un pagamento che è composta da 26 o 28 campi, evidentemente si tratta di un codice IBAN sbagliato.

Fai però attenzione. Non in tutti i Paesi la lunghezza dell’IBAN è uguale a quella italiana, ovvero 27 campi. Gli estremi sono ad esempio rappresentati dai 15 caratteri della Norvegia ai 31 caratteri di Malta, mentre per quanto attiene i mercati di maggiore riferimento, la Francia ne ha adottato 27, come noi, mentre la Germania si è fermata a 22.

Ovviamente, il fatto che il codice IBAN che hai in mano abbia la stessa lunghezza di quanto previsto dalle norme europee, non ti garantisce affatto che sia corretto.

Per assicurarti di ciò, prima di utilizzare specifici servizi che puoi trovare online sul controllo codice IBAN, puoi innanzitutto cercare di verificare se ABI e CAB coincidono con quanto ti è stato comunicato.

A questo punto, potresti effettuare una prova piuttosto forzata simulando l’effettuazione di un bonifico bancario attraverso un qualsiasi sistema di internet banking.

Le piattaforme di banca diretta che gli istituti di credito hanno messo a disposizione della propria clientela effettuano già un controllo di correttezza per comprendere se le coordinate inserite sono o meno esatte.

Dunque, se tu inserisci la coordinata IBAN nell’apposito campo nel form del servizio di internet banking, e ti rendi conto che in realtà la tua banca ti sta dicendo che qualcosa non va… è il miglior segnale per capire che effettivamente hai inserito qualche dato non corretto.

Ancor prima di far ciò, tieni conto che sul web esistono tantissimi servizi che ti permetteranno di comprendere se il codice IBAN sia o meno formulato in maniera corretta.

Fai però attenzione: questi siti non ti diranno se effettivamente il conto corrente indicato esista, ma solamente se il codice IBAN sia corretto formalmente secondo lo standard ISO 7064. Insomma, il codice IBAN che ti è stato fornito potrebbe effettivamente essere realizzato secondo tutti i canoni dell’algoritmo ufficiale, ma in realtà – anche se le coordinate bancarie sono corrette – il conto del destinatario potrebbe non esistere affatto.

Conclusioni

Abbiamo visto cos’è il codice IBAN, come fare la verifica del codice IBAN e come fare il controllo IBAN.

A questo punto, non possiamo che condividere con te qualche riflessione finale.

codice IBAN

Composizione del codice IBAN

In primo luogo, come abbiamo avuto modo di condividere, è bene sottolineare come memorizzare il codice IBAN non sia mai facile e, dunque, possa essere utile cercare di avere sempre con se un biglietto con il codice delle proprie coordinate bancarie o, ancora meglio, una nota sul proprio smartphone.

In tal senso, ricordiamo come sempre più istituti di credito, nelle proprie app, abbiano riportato il codice IBAN del proprio cliente: un modo per poter avere sempre a portata di mano i riferimenti del proprio conto corrente, da comunicare a tutti coloro i quali dovranno inviarci dei pagamenti.

Se invece sei tu a dover effettuare un pagamento, il nostro consiglio è quello di domandare sempre l’invio di un codice IBAN via email, piuttosto che annotarlo a mano.

I campi del codice IBAN possono infatti essere frequentemente oggetto di sbaglio e di confusione, e il pericolo di annotare un codice IBAN errato sono particolarmente alti.

Naturalmente, le conseguenze di un codice IBAN sbagliato non sono quasi mai drammatiche. L’effetto più comune al quale potresti andare incontro è quello di non poter effettuare il pagamento perché il sistema di internet banking del tuo istituto di credito ti impedisce di procedere oltre.

Pur non essendo una condizione gravissima, è comunque una bella seccatura che ti richiederà di dover ricontattare la controparte e farti rinviare il codice IBAN.

Infine, un’ultima accortezza: il nostro consiglio, se devi effettuare dei pagamenti, è sempre quello di ricorrere proprio al bonifico bancario tramite codice IBAN. In questo modo potrai effettuare il trasferimento di denaro con degli strumenti tracciabili, che ti porranno al miglior riparo da truffe e da altre conseguenze negative.

Dunque, se ci sono dei problemi con l’uso di un codice IBAN che devi utilizzare per poter effettuare il pagamento nei confronti di un fornitore o di una persona con la quale hai un debito, cerca di insistere, e non effettuare il pagamento con altri strumenti non tracciabili che dovessero eventualmente esserti proposto.

Se poi dovessi essere impossibilitato a risolvere questi problemi, puoi sempre domandare una consulenza alla tua banca, che ti supporterà per comprendere per quale motivo non riesci a effettuare il bonifico bancario con le coordinate che ti sono state fornite.

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