Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro 2017/2019 – Commercio

Stai per essere assunto o stai già lavorando con l’attuale Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro nel settore del commercio e vorresti conoscerne gli aspetti principali più importanti? Seguici leggendo questo articolo.

Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del Commercio

Il Nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del Commercio

L’attuale contratto, rinnovato nel 2017, che rimarrà in vigore fino a tutto il 2019, ha portato alcune novità importanti, tra cui retribuzioni, ferie e livelli di inquadramento.

Nota importante, tutti i dati riportati sono per i contratti di primo livello, cioè per quei casi che non abbiano previsto, nel rispetto delle vigenti leggi, accordi diversi dalla linea guida del contratto, definiti contratti di secondo livello.

Principali novità introdotte al CCNL del commercio 2017/2019

Gli aspetti che tratteremo in questo articolo sono quelli che riteniamo in generale di maggior interesse e di rilievo per i dipendenti del settore del commercio, anche se sono molte le modifiche introdotte, se nelle voci elencate non trovi quanto cercavi nelle note finali troverai il link per scaricare l’intero testo del contratto.

Retribuzioni CCNL del settore commercio

Nel mese di ottobre 2016 gli aumenti previsti dai precedenti accordi, che dovevano scattare dal mese seguente, furono sospesi a causa della continenza economica del periodo, facendolo slittare a marzo 2018, mentre la parte di aumento prevista per agosto 2017 sarebbe rimasta invariata.

I minimi retributivi attuali per livello di inquadramento sono:

  • 7` livello 1.283,38
  • 6` livello 1.407,94
  • 5` livello 1.511,02
  • 4` livello 1.618,75
  • 3` livello 1.793,12
  • 2′ livello 2.012,45
  • 1′ livello 2.248,08
  • livello quadro 2.699,85

Gli importi comprendono la paga base, contingenza e terzo elemento.

Incentivi per assunzione disoccupati Over 50 – Regime di reimpiego

Per chi assume gli Over 50 sono previsti degli sgravi fiscali, sia per contratti a tempo determinato che indeterminato, se sono disoccupati da più di un anno e che siano registrati nei centri per l’impiego.

Nei contratti a tempo determinato l’agevolazione prevede un taglio del 50% dei contributi Inps / Inail per un periodo massimo di 12 mesi, mentre nei contratti a tempo indeterminato, fermo restando lo stesso sgravio, il periodo arriva a 18 mesi.

Il datore di lavoro dovrà impegnarsi a fornire una formazione specifica per l’impiego previsto, della durata di 80 ore da effettuare nei primi due anni tramite la stesura di un piano formativo individuale.

Rientra in questo regime chi viene assunto con inquadramento nei livelli terzo, quarto, quinto e sesto.

Sempre per gli Over50 con contratto a tempo indeterminato il datore di lavoro può ricorrere ad un regime di retribuzione ridotto, solamente per i livelli sopra indicati, come riportato nel paragrafo tabelle retributive a stipendio ridotto.

Incentivi per l’assunzione delle donne

Donne incentivi assunzione

Incentivi assunzione donne

Per le aziende che assumono donne, senza alcuna limitazione di età, con un contratto a tempo indeterminato è possibile usufruire dello sgravio contributivo Inps/Inail del 50% per massimo 18 mesi, a patto delle seguenti condizioni:

  • donne di ogni età disoccupate da almeno 2 anni;
  • donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle aree considerate svantaggiate (D.M. 27 marzo 2008);
  • donne disoccupate da almeno 6 mesi assunte in settori o posizioni dove esiste una condizione di disparità di genere con un tasso di almeno il 25% superiore alla media occupazionale.

Come per gli Over 50 nei contratti a tempo determinato la durata degli sgravi può durare per un massimo di 12 mesi.

Sempre come per gli Over50, il datore di lavoro dovrà impegnarsi a fornire una formazione specifica per l’impiego previsto, della durata di 80 ore da effettuare nei primi due anni tramite la stesura di un piano formativo individuale, ed avvalersi per i primi due anni, in caso di contratto a tempo indeterminato di una retribuzione ridotta, come riportato nel paragrafo tabelle retributive a stipendio ridotto.

Incentivi per assunzione giovani inoccupati – Retribuzione di primo ingresso

Per i giovani che non hanno mai lavorato o comunque un’esperienza di meno di sei mesi per le mansioni per cui viene assunto, le aziende hanno la possibilità di assumerlo con uno stipendio ridotto come riportato nel paragrafo seguente.

Dovranno essere assunti con mansioni che rientrano nei livelli terzo, quarto, quinto e sesto, ed il datore di lavoro dovrà impegnarsi, secondo un piano individuale che prevede una specifica formazione, nelle ore lavorative, della durata minima di 80 ore nell’arco dei due anni.

Tabelle retributive a stipendio ridotto

Le retribuzioni sono così impostate:

ANNO 2018

Livello1° anno di lavoro2° anno di lavoro
terzo livello1.344,121.523,34
quarto livello1.219,581.382,19
quinto livello1.140,111.219,13
sesto livello1.065,581.207,66

ANNO 2019

Livello1° anno di lavoro2° anno di lavoro
terzo livello1.357,171.538,13
quarto livello1.231,421.395,61
quinto livello1.151,181.304,67
sesto livello1.075,931.219,38

Premi di presenza

I datori di lavoro che non hanno concordato un piano dei premi di presenza diverso dal contratto collettivo, dovranno erogarli in base ad alcuni criteri stabiliti, vediamoli nel dettaglio.

Il calcolo andrà effettuato per ogni anno solare e verrà pagato al lavoratore entro il 31 luglio dell’anno successivo, con i seguenti parametri in base alla retribuzione mensile:

  • da 0 al 2° giorno di assenza il 120%
  • dal 3° al 4° giorno di assenza il 115%
  • dal 5° all’ 8° giorno di assenza il 110%
  • dal 9° al 10 giorno di assenza il 100%
  • dall’11° al 14° di assenza giorno il 80%
  • a partire dal 15° giorno di assenza 60%

Per giorni di assenza si intendono:

  • quelli per assenza non giustificata;
  • infortuni fuori dal lavoro;
  • malattie non professionali;
  • periodi di congedo per formazione;
  • astensione facoltativa per maternità;
  • permessi o aspettative non retribuite.

Scatti di competenza, ex scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità, che spettavano ogni tre anni, vengono ora sostituiti da un meccanismo diverso, gli scatti di competenza, anche per chi ne usufruiva precedentemente a partire dal giorno successivo dell’ultimo scatto di anzianità.

Gli scatti di competenza, che sono fissati nella misura dell’1,5% della retribuzione, per un massimo previsto di 10 scatti ogni tre anni, sono ora legati agli effettivi aumenti di competenza e professionalità del lavoratore, che dovrà partecipare a percorsi e/o attività formative per la propria qualifica professionale per almeno 50 ore in un triennio.

Se il percorso o l’attività apporta al lavoratore la certificazione delle competenze in base alle normative avrà un ulteriore riconoscimento dello 0.5%.

Ferie

Le ferie vengono fissate in 26 giorni lavorativi per anno solare.

Agli effetti del calcolo la settimana lavorativa è considerata di 6 giorni lavorativi,  ed è facoltà del datore di lavoro stabilire un periodo di ferie nei periodi in cui c’è meno lavoro, e non potranno essere suddivise in più di due periodi.

Il dipendente che non completa il periodo di ferie ha diritto ad una indennità sostitutiva in busta paga.

Introduzione dello Smart Working – “Lavoro Agile”

Una delle novità introdotte con il nuovo contratto è la possibilità di concordare tra datore e lavoratore la pattuizione del cosiddetto Smart Working, che permette al lavoratore di poter svolgere i suoi compiti anche al di fuori del posto di lavoro.

Smart Working

Smart Working – lavorare anche da fuori ufficio

Lo scopo principale con questo meccanismo è di conciliare tra vita e lavoro del dipendente, anche in funzione dell’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, con l’obiettivo di aumentare così la produttività del lavoratore, che può svolgere i compiti assegnati in un ambiente per lui più confortevole, risparmiare i tempi di viaggio per recarsi sul posto di lavoro.

L’accordo prevede solitamente di stabilire gli eventuali posti di lavoro esterni, senza precisi vincoli di orario ma sempre nel monte ore del contratto di lavoro, e su molti aspetti lascia una certa autonomia rispetto alla regolamentazione tra le due parti.

Restano però importanti alcune clausole da specificare, ad esempio i tempi degli eventuali preavvisi di disdetta del lavoro esterno alla sede principale, i motivi stessi, le apparecchiature fornite dal datore al lavoratore (tablet, pc portatili ecc.), le misure di sicurezza che il lavoratore dovrà applicare su tali apparecchiature, la regolamentazione del potere di controllo e direttivo del datore di lavoro su quanto viene svolto dal dipendente, con attenzione però alle normative sulla privacy, le eventuali sanzioni disciplinari in base a comportamenti non concordati, ecc.

Visti i notevoli punti da concordare mi sento di consigliare di farsi assistere da qualche professionista nel redigere un accordo che preveda questa forma di lavoro e, mio consiglio prsonale, se possibile,di stabilire un periodo di prova per poi decidere la sua continuazione in via definitiva o meno.

Banca delle ore

La banca delle ore, che può essere concordata tra datore e dipendente, è in sostanza un conto individuale di accantonamento delle ore di lavoro effettuate in più rispetto a quelle previste dal contratto, in pratica le ore di straordinario, vediamo come funziona.

La banca delle ore prevede che la metà delle 250 ore, limite massimo annuo effettuabili di straordinario, vadano a confluire nel conto individuale del dipendente, dandogli poi la possibilità di utilizzarle come ore di permesso supplementari, oppure in caso di un utilizzo non completo di recupero, di farsele retribuire come semplice straordinario in busta paga.

Il datore di lavoro dovrà comunque pagare al dipendente la maggiorazione oraria dello straordinario.

Molto comunque dipende, vista l’elasticità normativa, dagli accordi presi, se nel contratto di lavoro è già compresa e con quale articolazione, ad esempio i periodi dell’anno in cui possono essere recuperate, la possibilità per il lavoratore di richiedere la sua istituzione se non prevista.

Anche per questo argomento consiglio sempre di informarsi ad esempio presso un sindacato su diritti e doveri previsti dalla normativa in materia, sia se è già compreso nel contratto sia che si voglia farne richiesta di applicazione al datore di lavoro.

Cessazione del rapporto di lavoro

Gli articoli da 107 a 113 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, settore commercio, stabiliscono modalità e termini della cessazione del rapporto di lavoro, vediamo la procedura delle dimissioni, mentre, se vuoi leggere integralmente gli articoli, trovi il link per scaricare l’intero contratto nelle note finali di questo articolo.

La novità più importante, volta a combattere le “dimissioni in bianco”, ovvero le lettere senza data che alcuni datori di lavoro fanno firmare al momento dell’assunzione ai dipendenti, è la nuova procedura telematica per la comunicazione delle dimissioni, entrata in vigore dal 12 marzo 2016, con la circolare del Ministero del Lavoro n° 12 del 4 marzo 2016.

Questa procedura prevede che il dipendente da solo, o rivolgendosi a intermediari tipo patronati o sindacati, tramite il sistema informatico ministeriale SMV, invii, con data certa e non più modificabile le proprie dimissioni, con la possibilità entro 7 giorni di revocarle.

Il datore di lavoro riceverà il documento via email, sia che abbia una casella PEC che normale.

Il dipendente dovrà prima iscriversi sul sito Inps per ottenere il Pin Inps, con il quale potrà poi registrarsi al sito www.cliclavoro.gov.it per compilare il modulo delle dimissioni.

Il Ministero del Lavoro ha messo a disposizione un video che mostra i vari passi della procedura, ed è possibile vederlo qui.

I giorni di preavviso, a seconda del livello e dell’anzianità di servizio sono:

Livello di inquadramentoAnzianità di servizio fino a 5 anniAnzianità di servizio tra 5 e 10 anniAnzianità di servizio oltre i 10 anni
Quadri e 1° livello60 giorni90 giorni120 giorni
2° e 3° livello30 giorni45 giorni30 giorni
4° e 5° livello20 giorni30 giorni45 giorni
6° e 7° livello15 giorni20 giorni20 giorni

Per tutte le altre informazioni ti rimando alla lettura degli articoli indicati ad inizio paragrafo.

Note finali

In questo articolo ti ho illustrato quelli che ritengo siano i punti più importanti del rinnovo del CCNL del commercio valido fino al 2019 salvo ulteriori proroghe, ma se vuoi ulteriori informazioni, ad esempio sul licenziamento, puoi scaricare e consultare il contratto completo cliccando qui.

Come ho già scritto in vari punti consiglio sempre, in caso di dubbi sul proprio contratto di lavoro, anche per tutte le novità e variazioni introdotte, di rivolgersi a professionisti del settore o a qualche sindacato.

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