ENASARCO, tutto quello che c’è da sapere

L’Enasarco, Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, è una fondazione nata nel 1938 e privatizzato nel 1996, svolge un servizio previdenziale integrativo obbligatorio, oltre che ispettivo, per gli agenti di commercio, ed è sotto controllo del Ministero del Lavoro.

Logo della Fondazione Enasarco
Fondazione Enasarco

Come funziona l’Enasarco

L’Enasarco in linea generale è paragonabile all’INPS, differenziandosi da esso per il fatto che i conti sono individuali, ovvero i versamenti sono destinati unicamente al beneficiario, non esistono automatismi delle prestazioni e l’iscrizione e il versamento dei contributi è obbligatorio per chi lavora come agente di commercio o svolge attività di rappresentanza.

Chi deve iscriversi e come ad Enasarco

Va precisato che, oltre ad agenti e rappresentanti, come indicato prima, devono iscriversi anche chi svolge tali attività in forma giuridica e più precisamente:

  • promotori finanziari;
  • agenti che operano in forma individuale;
  • collaboratori dei servizi creditizi;
  • agenti costituiti in società di capitali;
  • soci con responsabilità illimitata nel caso di agenti costituiti in società di persone;
  • collaboratori delle agenzie immobiliari che non siano abilitati all’esercizio dell’attività di mediazione.

Spetta alla ditta che conferisce il mandato di agente/rappresentante effettuare l’iscrizione all’Enasarco, o tramite il servizio online o scaricando, sempre dal sito istituzionale, la modulistica, che una volta compilata va spedita alla sede di Roma in Via Antoniotto Usodimare 31.

L’obbligo di iscrizione è valido anche per chi riceve il mandato da ditte straniere che hanno una sede o una dipendenza in Italia, e per chi opera all’estero per ditte italiane.

Contributi Enasarco

I contributi vanno calcolati su qualsiasi somma che venga versata all’agente/rappresentante a qualsiasi titolo, compresi premi di produzione, provvigioni, rimborsi spese, indennità di mancato preavviso, ed il relativo versamento spetta alla ditta mandataria, che effettua il calcolo in base sia ad una aliquota che all’importo pagato.

Riguardo l’importo sono stabiliti dei limiti minimi di contributi, e massimi della cifra di provvigioni su cui va calcolata che per il 2019 (ci sarà un ultimo aumento per il 2020) sono per persone fisiche e società persone:

aliquota al 16,50% complessiva;
massimale provvigionale di 25.275,00 euro se agenti plurimandatari, di 37.913,00 euro se monomandatari:
minimale provvigionale fissato per agenti plurimandatari a 423,00 euro, e 846,00 euro se monomandatari.

mentre per agenti in forma di società di capitali:

  • aliquota del 4% di cui l’1% a carico dell’agente e il 3% a carico della ditta mandataria;
  • massimale provvigionale fissato a 13.000.000, di euro.

Enasarco ha messo a disposizione delle ditte mandatarie una comoda calcolatrice per i contributi a questo link sul suo sito.

Prestazioni erogate da Enasarco

Le prestazioni riconosciute da Enasarco ai propri iscritti sono la pensione integrativa di vecchiaia, il supplemento di pensione e il fondo di indennità di risoluzione rapporto, il FIRR, che può essere paragonato in grandi linee al TFR per i dipendenti.

Pensione integrativa di vecchiaia Enasarco

La pensione di vecchiaia viene concessa da Enasarco a chi possiede un’anzianità contributiva minima di 20 anni, un’età anagrafica minima e una quota che viene calcolata sommando età e anni di contribuzione.

La quota e l’età minima variano in base all’anno solare, qui di seguito la tabella completa.

tabella dei requisiti necessari per la pensione Enasarco
Tabella requisiti pensione

La richiesta della pensione può essere fatta in vari modi, presentandosi presso una delle sedi di Enasarco, online tramite l’apposita area riservata agli iscritti, presso un patronato abilitato o inviando la documentazione, scaricabile qui con raccomandata A/R all’indirizzo di Roma già riportato in precedenza o per posta elettronica certificata all’indirizzo liquidazionepensioni@pec.enasarco.it, e può essere presentata a partire dal mese prima del raggiungimento dell’età stabilita.

Potete trovare l’elenco delle sedi Enasarco a questo link e dei patronati abilitati qui.

Supplemento di pensione Enasarco

Chi continua a lavorare dopo la data di pensionamento può richiedere un supplemento a patto di avere compiuto 72 anni, essere pensionato da 5 anni o avere avuto un precedente supplemento da almeno 5 anni.

Le modalità di richiesta sono le stesse per la pensione di vecchiaia, ed è possibile scaricare i moduli a questo link.

FIRR Enasarco

Il FIRR, come vi abbiamo già detto, è il Fondo indennità di risoluzione del rapporto, viene costituito dai versamenti delle ditte mandatarie a favore degli agenti, e verrà liquidato da Enasarco alla cessazione del mandato.

Il calcolo del FIRR viene effettuato considerando l’importo totale delle provvigioni nell’anno precedente, il numero di mesi di durata del mandato e se si tratta di agente mono o plurimandatario in base a queste aliquote:

  • monomandatari – 4% per importi fino a 12.400,00 euro anno, 2% da 12.001,00 fino a 18.600,00 euro anno, oltre i 18.601,00 1%;
  • plurimandatari – 4% per importi fino a 6.200,00 anno, 2% da 6.201,00 fino a 9.300,00 anno, oltre i 9.301,00 1%.

Anche per il calcolo del FIRR può essere utilizzata la stessa calcolatrice per il calcolo dei contributi a questa pagina.

Se il mandato è inferiore a 12 mesi nell’anno solare il calcolo degli scaglioni viene ridotto in proporzione, per capirlo meglio vediamo un paio di esempi.

Agente plurimandatario con rapporto per tutto l’anno e provvigioni maturate di 8.250,00 euro:

  • contributo sul primo scaglione 4% su 6.200.00 euro pari a 248,00 euro;
  • contributo sul secondo scaglione (8.250,00 – 6.200,00 = 2.050,00) 2% su 2.050,00 pari a 41,00 euro;
  • totale di 248,00 + 141,00 = 289,00 euro da versare.

Agente plurimandatario con rapporto iniziato a luglio e provvigioni maturate di 5.900,00 euro, in questo caso i mesi di durata sono 6 e gli scaglioni vengono frazionati e calcolati in modo diverso:

  • la fascia del 4% diventa fino a 3.100,00 euro (6.200*6/12);
  • la fascia del 2% diventa da 3.101,00 fino a 4.650,00 euro (9.300*6/12);
  • la fascia del 1% da 4.651,00 in poi

Di conseguenza il calcolo si svolge cosi:

  • contributo primo scaglione 4% su 3.100,00 euro pari a 124,00 euro;
  • contributo secondo scaglione (4.650,00 – 3.101,00 = 1.549,00) 2% su 1.549,00 pari a 30,98 euro;
  • contributo terzo scaglione (5.900,00 – 4.650,00 = 1.250,00) 1% su 1.250,00 pari a 12,50 euro;
  • totale di 124,00 + 30,98 + 12,50 = 167,48 euro.

Si ricorda che il contributo deve essere versato entro fine marzo dell’anno successivo.

Contribuzione volontaria Enasarco

Enasarco prevede la possibilità per chi ha cessato l’attività di proseguire nei versamenti contributivi al fine di raggiungere i requisiti per arrivare al diritto di ricevere la pensione, con queste specifiche condizioni:

  • avere almeno 5 anni di anzianità contributiva;
  • aver avuto, nei 5 anni precedenti alla cessazione dell’attività, almeno 3 anni di contributi;
  • aver cessato l’attività;
  • non ricevere una pensione diretta da Enasarco.

Altre prestazioni erogate da Enasarco

Oltre a quanto vi abbiamo già illustrato, Enasarco fornisce agli agenti altre prestazioni, e sono:

  • contributi sanitari per over75;
  • contributi per soggiorni estivi per bambini;
  • contributi per corsi di formazione e/o aggiornamento professionale;
  • mutui fondiari convenzionati;
  • soggiorni termali;
  • contributi per l’assistenza a figli disabili;
  • contributi per assistenza personale permanente;
  • contributi spese funerarie;
  • polizza infortuni e malattia;
  • premio per tesi di laurea:
  • premi studio;
  • contributi per maternità;
  • contributi per asili nido;
  • contributi per case di riposo;
  • contributi per nascita o adozione.

Per tutti i dettagli di queste ulteriori prestazioni vi rimandiamo alla pagina prestazioni integrative del sito di Enasarco.

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