Finanziamento NITO: nuove imprese a tasso zero per giovani e donne

Sei attratto dall’idea di creare una tua azienda, hai le idee chiare su cosa vuoi realizzare ma ti mancano i fondi necessari per mettere in pratica questo tuo sogno?

Chissà quanti di voi si rispecchiano in questa situazione, e allora vediamo in questo articolo come funziona il settore dei finanziamenti agevolati .

guida al finanziamento tasso zero

Dall’idea alla sua realizzazione

I finanziamenti agevolati sono prestiti concessi solitamente a giovani e donne che vogliono creare una nuova attività o farne crescere una già attiva, e sono erogati da fondi regionali, statali ed europei.

Spesso anche in passato sono stati destinati a zone del territorio italiano dove il problema del lavoro è più alto, al fine di creare nuovi posti, incentivare e rilanciare l’economia locale ed aumentarne così la ricchezza economica, ad esempio nel mezzogiorno con piani destinati al settore agricolo.

Settore, quest’ultimo, che sta attraendo sempre più giovani, e ne parliamo anche nei nostri articoli Finanziamenti agricoltura 2018: tutto ciò che c’è da sapere e Start Up Innovative: cose da sapere, con un forte rilancio nell’intero territorio italiano.

Questi fondi rappresentano ed hanno rappresentato negli ultimi anni un valido strumento che i vari enti eroganti mettono a tua disposizione per accedere al mondo dell’imprenditoria in modo veloce e sostenibile, senza che il reperimento dei fondi necessari diventino un ostacolo insormontabile.

Basta fare una ricerca in internet per trovare storie di successo, di chi, utilizzando questi finanziamenti hanno lanciato, o rilanciato, imprese che si sono affermate creando molti posti di lavoro.

Ti preannuncio che con la nuova Legge di Bilancio 2019 potrebbe essere introdotta, come ulteriore agevolazione sempre per le nuove imprese, una flat tax progressiva inizialmente fissata al 5% per un determinato periodo.

Fondo Nuove Imprese a Tasso Zero (Decreto Interministeriale 140 – 8 luglio 2015)

Vediamo adesso quale è l’opportunità che ad oggi viene offerta per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori, da Invitalia SpA – Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, tramite il fondo Nuove Imprese a Tasso Zero, soprannominato NITO, un valido strumento pubblico di finanza agevolata per le PMI.

Si tratta di un fondo destinato a progetti su tutto il territorio italiano con finanziamento fino a 1,5 milioni di euro a tasso zero, con copertura fino al 75% delle spese ammissibili previste dal piano, rivolti a giovani fino ai 35 anni e per le donne di qualunque età.

Al mese di settembre 2018 il fondo Nuove Imprese a Tasso Zero ha finanziato 440 iniziative, con un’erogazione di oltre 91 milioni di euro che hanno attivato investimenti per oltre 136 milioni, distribuiti prevalentemente al Sul con 300 progetti, seguono poi il Centro con 109 ed il Nord con 31.
Sono ancora attualmente disponibili, alla data in cui scrivo questo articolo, fondi per circa 248 milioni di euro.

Come accedere al fondo

Andiamo ora nel dettaglio di quanto previsto dal fondo Nuove Imprese a Tasso Zero.

sviluppo nuove idee

Team allo sviluppo delle idee

Come ho già scritto prima, ma che riporto per chiarezza, il fondo è rivolto a giovani fino a 35 anni o donne di qualsiasi età, che o abbiano già costituito società, anche in forma cooperativistica, o da costituire nel caso di ammissione al fondo, con oltre la metà dei soci al di sotto sempre dei 35 anni o da donne.

I settori previsti dal Fondo

I settori che possono essere finanziati da questo fondo, con specifiche caratteristiche richieste per ognuno, sono:

  • forniture di servizi alle imprese, alle persone, commercio di beni e servizi;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • servizi per l’innovazione sociale;
  • settore turistico;
  • attività della filiera turistico-culturale con l’obiettivo di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, paesaggistico e miglioramento dei servizi per l’accoglienza e la ricettività.

Non sono invece ammesse attività esclusive di esportazione prodotti, e per quanto riguarda produzione primaria di prodotti agricoli e del settore della pesca e acquacoltura possono rientrare nel finanziamento se il progetto riguarda uno dei settori previsti con una contabilità ordinaria separata delle attività già svolte.

Cosa finanzia il fondo di investimento

Il fondo concede prestiti di qualsiasi importo, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro per i programmi che vanno realizzati entro due anni dalla stipula del contratto, ed è previsa una sola proroga di sei mesi.

Le spese del progetto ammesse al piano

Piano dei costi

Le spese coperte dal finanziamento e le relative percentuali del fondo Nuove Imprese a Tasso Zero sono:

  • macchinari, attrezzature e impianti al 100%;
  • realizzazione, acquisto dei fabbricati e opere murarie, comprese anche le ristrutturazioni, con coperture, nel caso di impiego per industria, artigianato e trasformazione dei prodotti articoli al 40%, per il settore del turismo al 70% e per tutti gli altri al 40%;
  • suolo aziendale al 10% massimo limitato ai casi di industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • consulenze specialistiche e studi di fattibilità economico-finanziari, impatto ambientale, progettazione e direzione dei lavori al 5%;
  • programmi e servizi informatici al 100%;
  • marchi, brevetti e licenze al 20%.

Agevolazione previste e parte economica

Il mutuo a tasso zero, erogato per un importo massimo pari al 75% dell’investimento, dovrà essere restituito in rate semestrali in otto anni a partire dall’ultima quota di finanziamento erogato.
Il restante 25% deve essere obbligatoriamente messo dai soci con disponibilità proprie o di terzi.

Le garanzie, obbligatorie, previste possono essere coperte, nel caso in cui i beni acquisiti per l’attività non fossero sufficienti, da beni di terzi.

Nel caso sia necessario l’acquisto, ristrutturazione o costruzione del fabbricato e che non sia possibile acquisirlo come privilegio a favore dell’ente erogante, deve essere prestata ipoteca di primo grado sui beni immobili anche di soggetti terzi fino all’importo non coperto da privilegio, e nel caso non basti nemmeno quest’ultima dovrà essere presentata una fideiussione da banche, assicurazioni o intermediari iscritti al relativo Albo (riferimento art. 106 Decreto Legislativo 385 del 1993).

Documentazione da inviare per accedere al Fondo

Le domande, che saranno presentate solamente per via telematica, andranno firmate digitalmente o dal legale rappresentante della società in caso sia già costituita, o dalla persona fisica in qualità di rappresentante della società che si andrà a costituire.

presentazione documenti per il piano

Documenti per il piano

Ottenere la firma digitale è abbastanza semplice, un metodo è quello di usufruire del servizio fornito da Poste Italiane al link http://www.postecert.it/firma/index.shtml.

Per richiedere il Finanziamento Nuove Imprese a Tasso Zero I moduli compilati andranno inviati solamente per via telematica tramite il sito di Invitalia, e sono divisi in due categorie, per società già costituite e per quelle ancora da costituire.

Puoi trovarli tutti sul sito ufficiale di Invitalia SpA all’indirizzo: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuove-imprese-a-tasso-zero/presenta-la-domanda.

Se ti occorrono informazioni più precise contattaci tramite la nostra pagina contatti, e ti verranno fornite.

Erogazione del finanziamento, le varie fasi

Una volta che il piano di finanziamento viene accettato verrà stipulato il relativo contratto entro sessanta giorni dalla data di delibera, con relativa concessione delle agevolazioni, e le erogazioni del finanziamento vengono concesse fino ad un massimo di tre presentazioni di stato di avanzamento lavori, in questo caso la prima dovrà essere almeno del 25% dei costi ammessi e l’ultima non meno del 10%.

Esiste anche la possibilità di chiedere un’anticipazione, per un massimo del 25% del totale finanziato purché venga presentata una fideiussione, sempre fornita da assicurazioni, intermediari o banche iscritte al relativo Albo di cui ti ho già detto sopra.

I tempi previsti per le erogazioni sono di 60 giorni per le richieste presentate tramite stato di avanzamento dei lavori, e di 45 giorni se richiedi un’anticipazione.

Per ricevere la somma relativa all’ultima presentazione di stato di avanzamento dei lavori sarà prima effettuata una verifica presso la struttura operativa, che riporterà un’analisi sugli investimenti finali ammissibili, singole voci di spesa e le eventuali variazioni apportate in fase realizzativa rispetto al piano originale, e se darà un risultato positivo, entro 15 giorni verrà erogata.

Modalità di erogazione del finanziamento

Le quote del finanziamento agevolato saranno erogate in base alle fatture di acquisto non pagate, e tutte le transazioni saranno effettuate tramite un conto corrente vincolato presso una delle banche convenzionate, e alla quale dovrà essere dato mandato irrevocabile per il pagamento dei fornitori.

I soci dell’impresa sono altresì tenuti a versare su questo conto la loro parte del 25% della quota totale dell’investimento necessaria per le richieste di erogazione.

La stessa banca, opportunità interessante, può erogare un finanziamento a parte per l’eventuale copertura parziale o totale della parte del piano non coperta dal finanziamento agevolato.

Considerazioni finali

Si tratta in sintesi di uno strumento veramente efficace per dare vita alla PMI che magari hai sempre pensato e desiderato avviare formando insieme a te un team di persone, investendo una minima parte del capitale necessario alla sua realizzazione pratica, e coprendo una vasta gamma di settori finanziabili ti permette di introdurti nel mondo dell’imprenditoria su ciò in cui vi sentite più specializzati, e con il vantaggio che il finanziamento è a tasso zero e con piano di restituzione di otto anni.

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