Fondo “Resto al Sud”, incentivi imprenditoria giovanile nel mezzogiorno

Sei un/una giovane tra i 18 e 35 anni e vuoi lanciarti nell’imprenditoria nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia? Questo è il fondo per te, per creare qualcosa di tuo, per crescere professionalmente in base ai tuoi studi e/o capacità.

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Fondo resto al sud: tutte le informazioni

Questa è l’ennesima iniziativa destinata allo sviluppo di aree geografiche economicamente depresse, con l’intento di rilanciarne lo sviluppo con nuove imprese, creando ricchezza e nuovi posti di lavoro.
Sto parlando del fondo Resto al Sud, promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno e gestito da Invitalia SpA.

Per alcuni versi ha caratteristiche simili ad un’altro fondo: Finanziamento NITO: nuove imprese a tasso zero per giovani e donne.

Come funziona? Vediamolo.

Chi può aderire al fondo Resto al Sud

Come ho citato prima è rivolto ai giovani fino a 35 anni, sia a residenti che non in quelle regioni.

Le principali condizioni sono:

  • non devi essere già titolare o rappresentante legale di altre attività di impresa attive;
  • non devi avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, o in alternativa dovrai lasciarlo se la domanda di adesione viene accettata;
  • se non sei residente in una delle regioni indicate, devi trasferirti entro 60 giorni in quella dove vuoi aprire la tua impresa in caso venga accettato il tuo piano di realizzazione, o entro i 120 giorni se sei residente all’estero;
  • che tu non abbia già beneficiato di altre agevolazioni per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni.

Sono ammesse le società costituite non prima del 22 giugno 2017, oppure puoi costituire un tuo team di persone, con l’obbligo però di costituirvi in società entro 60 giorni dall’eventuale ammissione del piano al fondo.

Le forme giuridiche ammesse sono:

  • società di capitali, anche unipersonali;
  • imprese individuali;
  • società cooperative:
  • società di persone.

I giorni diventano 120 se i componenti del team della futura società sono residenti all’estero.

Nel caso in cui non hai compiuto i 36 anni alla data del 21 giugno 2017, la data in cui il Decreto per il fondo è entrato in vigore, puoi essere ammesso a presentare la domanda di adesione, ma solo se la presenti entro la fine del 2018.

Attività ammesse al fondo

I progetti che puoi presentare per la domanda di ammissione al fondo devono riguardare le seguenti attività:

  • turismo;
  • produzione di beni nei settori pesca e acquacoltura, artigianato, industria e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone.

Sono invece escluse dal fondo progetti su attività di commercio e libero professionista.

I finanziamenti previsti dal fondo

Per ogni soggetto richiedente è previsto un finanziamento fino a 50.000 euro, nel caso di più soggetti, già costituiti in società o che la costituiranno, l’importo complessivo massimo concesso sarà di 200.000 euro.

le spese che vengono coperte dal fondo sono:

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    Finanziamenti fondo resto al sud

    macchinari, attrezzature e impianti solamente nuovi;

  • gli interventi di ristrutturazione o della manutenzione straordinaria dei beni immobili nella misura massima del 30% del programma di spesa presentato;
  • le spese utili all’avvio dell’attività, ovvero materiali di consumo, materie prime, garanzie assicurative, utenze e canoni di locazione per un massimo del 20% del programma, canoni di leasing che maturino entro il termine di ultimazione del progetto (24 mesi);
  • le spese per un sito web che sia legato alla gestione dell’impresa.

Spese non ammesse dal fondo ed ulteriori limitazioni

Non vengono invece coperte le spese per:

  • acquisto di automezzi, con l’eccezione di quelli necessari al trasporto con conservazione condizionata dei prodotti o necessari al ciclo di produzione;
  • spese notarili, imposte e tasse;
  • beni di proprietà di soci del beneficiario, o di parenti nel caso di persone fisiche;
  • commesse interne;
  • acquisto di beni di valore inferiore a 500 euro;
  • del costo del personale, di progettazione e di consulenze, di organi di gestione e controllo della società;
  • i contratti denominati “chiavi in mano”;
  • il costo relativo all’Iva solamente se non è recuperabile e sostenuta realmente;
  • beni presi in locazione finanziaria, leasing o leaseback.

Una nota di precisazione sui beni di valore inferiore ai 500 euro, questa soglia si riferisce non a singoli beni acquistati, ma per categorie omogenee, che in fase di realizzazione del progetto andranno acquistati con un’unica fattura analiticamente dettagliata.

Il progetto deve inoltre prevedere un programma di spese completo per lo svolgimento dell’attività, in quanto non è possibile, in nessun caso, acquistare a spese proprie i beni non finanziabili.

I beni agevolati non potranno essere alienati, destinati ad usi diversi o trasferiti dalla sede aziendale per i successivi 5 anni dal completamento del programma di spesa, e in ogni caso non prima della fine del finanziamento bancario.

Le agevolazioni concesse dal fondo

Il fondo eroga un finanziamento a copertura delle spese per il 100% così distribuito:

  • un finanziamento bancario del 65%;
  • un contributo a fondo perduto del restante 35%.

Il finanziamento, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI, viene erogato da istituiti di credito che hanno aderito alla convenzione tra Invitalia SpA e l’ABI.

Il piano di ammortamento prevede la restituzione del finanziamento bancario in otto anni, con un ulteriore contributo che coprirà completamente gli interessi.

Come ottenere le agevolazioni

Il contributo a fondo perduto ti verrà erogato per stati di avanzamento lavori, e per chiedere la prima erogazione devi necessariamente aver completato almeno il 50% del progetto e aver già ricevuto il finanziamento dalla banca.

E’ possibile chiedere, sempre il primo stato di avanzamento lavori, anche con fatture ancora non pagate.

In ogni caso ti verrà concesso dopo 30 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione, mentre quello finale dopo 60 giorni, solamente dopo una verifica sia della documentazione che dopo un sopralluogo di verifica degli investimenti effettuati e delle spese sostenute.

Presentare la domanda di ammissione al fondo

domanda fondo resto al sud

Domanda ammissione al fondo resto al sud

La domanda verrà accettata fino alla fine della disponibilità del fondo, va presentata solamente online sul sito di Invitalia SpA , e dovrai munirti della firma digitale, che puoi ottenere in modo semplice attraverso il sito delle Poste Italiane all’indirizzo http://www.postecert.it/firma/index.shtml, di una casella email normale e di una PEC che possa ricevere anche posta ordinaria, fornita, oltre che da tanti altri, da Aruba: https://www.pec.it/acquista-posta-elettronica-certificata.aspx.

E’ anche possibile presentare una nuova domanda nel caso la precedente non ti venga accettata.

I criteri di valutazione per l’ammissione al fondo resto al sud

l’ammissione al fondo prevede diversi criteri di valutazione:

  • la sostenibilità tecnico-economica del progetto;
  • le effettive capacità, conoscenze e competenze dei soci o del team rispetto alle attività che si andranno a svolgere;
  • la competitività dell’iniziativa e le potenzialità del relativo mercato e le strategie di marketing proposte;
  • una verifica dei requisiti per ottenere la garanzia del finanziamento dal Fondo di Garanzia per le PMI.

È inoltre previsto un colloquio per gli approfondimenti del progetto a cui ti dovrai presentare obbligatoriamente con l’intera compagine della società o del team.

Di solito riceverai risposta entro 60 giorni, salvo qualche eccezione di natura burocratica.

Note finali

Questo fondo, per le sue caratteristiche è di notevole aiuto al rilancio economico nelle zone previste, un valido strumento per te per accedere in modo agevole al mondo imprenditoriale, e anche se non abiti in quelle regioni puoi sempre aderire, trasferendoti cosi in un posto dove già pensavi di voler vivere.

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Note finali sul fondo resto al sud

E cosa non da poco, finanzia il totale complessivo del piano di spesa, di cui il 35% è a fondo perduto, con la restante parte coperta da un finanziamento agevolato senza interessi a otto anni.

Per aiutarti nella stesura del tuo progetto puoi anche usufruire della consulenza e del servizio di alcuni enti pubblici, associazioni ed altri, accreditati allo scopo da Invitalia Spa, valutati per la loro imparzialità e gratuità.

Puoi trovare l’elenco completo a questo indirizzo: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/elenco-enti.

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