Investire nel Social Lending – Crowdfunding

Se non ne hai mai sentito parlare o sei vuoi approfondire l’argomento questo è l’articolo per te.

Le social lending / crowdfunding sono piattaforme in rete dove si incontrano persone, società e/o enti e, chi da un lato vuole investire cercando dei rendimenti leggermente più alti di quelli offerti dal mercato tradizionale e dall’altro chi vuole cercare un finanziamento per i suoi progetti, siano essi semplicemente di ristrutturazione della propria casa che per aprire una sua PMI.

La storia del Crowdfunding, breve introduzione

storia crowdfunding

Breve storia del Crowdfunding

Gli intermediari finanziari classici sono sempre alla ricerca di modi per ampliare la gamma dei prodotti, specie nel mondo dell’ITC, per aumentare i vantaggi economici di gestione.

In linea teorica, questo ribasso dovrebbe comportare di riflesso per la clientela un ritorno con costi dei finanziamenti più bassi.

Ma questo spesso non succede,  ed è qui che nei primi anni del 2000 nascono, e continuano tuttora a moltiplicarsi, le piattaforme di crowdfundig, con lo scopo di  offrire così a imprese, famiglie e singoli individui una più ampia gamma di fonti di finanziamento a costi inferiori, dove avviene l’incontro tra chi cerca, per i più svariati motivi fondi di finanziamento, e investitori privati o istituzionali.

Le varie piattaforme di crowdfunding

Si suddividono principalmente in quattro categorie;

  • lending, le più diffuse, permettono a chi investe di scegliere se erogare l’intera somma messa a disposizione su di un unico soggetto o suddividerlo tra più richiedenti;
  • donation, lo dice il nome stesso, gli investitori scelgono a chi donare le somme messe a disposizione senza ricevere alcun compenso, al massimo puramente simbolico
  • equity, si investe nel capitale di una società, ovvero si acquistano quote o azioni della medesima;
  • reward, si fanno investimenti destinati ad un prodotto o servizio, ed avere così un ruolo fondamentale nel decidere le loro caratteristiche.

Andiamo nel dettaglio per ognuna di esse.

Lending crowdfunding

Il lending è semplicemente una piattaforma dove si incontrano da una parte i finanziatori, che possono decidere in piena libertà quanto investire, e dall’altra chi invece cerca un finanziamento.

È la piattaforma che decide il tasso d’interesse applicato sui finanziamenti, di solito sotto forma di mutuo, sulla base di un indice di affidabilità del richiedente, e più è alto il suo rischio di insolvenza maggiore sarà il tasso.

Il finanziatore può decidere quindi sia a chi erogare, e quanto, le proprie somme investite, avendo così la possibilità di frazionarlo su più soggetti scegliendo sia la durata del finanziamento che  l’indice di affidabilità del richiedente, o in caso di più soggetti un indice medio.

Una volta che l’importo del richiedente è stato raggiunto si passa alla sottoscrizione del contratto di debito dove sono riportati tutti i dati e gli impegni assunti

Donation crowdfunding

Nelle piattaforme di questo tipo i finanziatori devolvono il loro denaro, scegliendo tra le varie richieste di fondi presenti, senza ricevere nulla in cambio.

Di solito le richieste sono destinate a scopi di utilità sociale, ambientale, culturale, assistenziale, ecc.

Equity crowdfunding

Qui i finanziatori investono nel capitale di una società, acquistandone quote o azioni ed il vantaggio per loro di utilizzare queste piattaforme, al posto del classico mercato azionario, è dato dai costi di procedura più bassi.

Per le società richiedenti rappresenta l’opportunità per impostare e condividere il loro sviluppo futuro, le loro risorse e le idee con i finanziatori.

crowdfunding equity

Equity Crowdfunding

E’ importante per le società stabilire nei minimi dettagli la loro proposta tramite un business plan contenente tutti i vari costi, amministrativi, legali, consulenze, ecc., oltre all’indicazione delle quote di capitale che si offre ed il relativo costo, la loro tipologia e la quota di controllo che rimarrà nella società.

I finanziatori acquisiscono dei diritti ben stabiliti, che sono:

  • diritto di recesso entro sette giorni dalla data di adesione;
  • diritto di prelazione su eventuali nuove emissioni di quote;
  • la partecipazione ai dividendi degli utili in caso di delibera dell’assemblea dei soci;
  • il diritto di voto nelle assemblee;
  • in caso di liquidazione della società di ricevere, dopo il pagamento dei debiti, la parte rimanente dell’attivo della società;
  • se a conclusione dell’offerta i soci che rappresentano la maggioranza, decidono di cedere la loro quota di controllo a terzi, la possibilità per i finanziatori del diritto di vendere a loro volta, alle stesse condizioni, a chi ha acquisito la maggioranza.

In alcuni casi le quote di capitale vengono proposte con modalità diverse, tra cui senza diritto di voto, con identici diritti dei fondatori della società, o con formula mista.

Nella formula mista è previsto che per importi di bassa entità non viene acquisito, o con alcune limitazioni, il diritto di voto, mentre per quote maggiori vantaggi crescenti in termini di influenza all’interno della struttura societaria.

Reward crowdfunding

Nelle reward vengono finanziati in genere progetti per la realizzazione di prodotti, ad esempio un oggetto innovativo non ancora presente sul mercato o una sua evoluzione.

il crowdfunding reward

Reward Crowdfunding

Per i finanziatori il vantaggio consiste nel ricevere una ricompensa o premio stabilita dal ricevente, che potrebbe consistere o in un ritorno economico oppure nel ricevere il prodotto finanziato prima della sua distribuzione sul mercato, ad un prezzo più basso rispetto al valore di mercato o con altre formule da stabilire tra le parti, ed essere spesso coinvolti nello sviluppo dello stesso prodotto.

Nelle reward la piattaforma, al contrario delle altre, non può intervenire in caso di mancato rispetto delle condizioni contrattuali stabilite tra le due parti, e per questo il ricevente deve

Classificazione dei clienti

Un aspetto molto importante delle varie piattaforme è il metodo che utilizzano per stabilire il grado di affidabilità dei richiedenti, e quindi di riflesso la loro stessa serietà ed affidabilità.

Dopo aver ricevuto dal richiedente la documentazione necessaria per l’avvio della pratica, le piattaforme si rivolgono ai credit bureau per sapere quale sia il loro merito creditizio.

Cosa sono i credit bureau? Sono società che raccolgono tutte le informazioni dall’intero sistema finanziario, eventuali insoluti, l’importo di finanziamenti in corso e la loro durata se esistenti, ed in base a queste stabiliscono un punteggio che indica il grado di solvibilità dei richiedenti.

Sarà poi la piattaforma a decidere se accettare o meno la richiesta di finanziamento, e indicare ai potenziali finanziatori il punteggio, o merito creditizio, del richiedente.

Alcune di queste piattaforme, ritenute a torto o a ragione le più affidabili, rifiutano clienti considerati a rischio, mentre altre li accettano in caso di stati di insolvenza o debitori di lieve entità.

Si sta diffondendo anche la ricerca di informazioni supplementari al di fuori dei credit bureau, come ad esempio i canali social e delle società di vendita on-line.

I rischi per gli investitori

Come per ogni altra forma di investimento le piattaforme di crowdfunding non sono esenti da rischi di perdite di guadagni o addirittura di capitale, per cui è sempre bene valutare e capire fino in fondo quello che si sta facendo.

social lending rischi

Rischi per gli investitori al Social Lending

Ho letto e sentito di investitori lamentarsi delle perdite subite, ma questo è dovuto spesso dall’attrattiva di guadagni più alti rappresentata dal finanziare soggetti o progetti con un basso merito creditizio, e quindi a rischio, o da piattaforme non bene organizzate per il recupero delle insolvenze.

Questo non vuol dire che non vadano usate le piattaforme di crowdfunding, ma, ripeto di nuovo perché è fondamentale, raccogliere prima tutte le informazioni e agire solamente dopo attenta riflessione e le quote del proprio capitale che, in caso di perdite, non comportino problemi di natura economica, nel mantenere lo stile di vita tenuto fino a quel momento.

E’ bene anche informarsi sulla percentuale che verrà trattenuta dalla piattaforma, che rappresenta per le stesse la principale fonte di guadagno.

Note finali

Un altro aspetto da tenere bene a mente è che i guadagni ottenuti con queste forme di investimento sono nella maggioranza dei casi soggette a tassazione, e data la grande casistica e complessità delle relative norme di legge è bene consultare un commercialista.

La Consob, l’Autorità Italiana per la vigilanza dei mercati finanziari ha stabilito un regolamento in merito a queste piattaforme, e ha istituito un registro dei gestori di portali autorizzati, e sono consultabili ai seguenti link: Registro dei gestori di portali Sezione ordinaria e Registro dei gestori di portali Sezione speciale.

Se si capita in piattaforme che non siano registrate in questo elenco non vuol necessariamente dire che non siano affidabili o non in regola, potrebbero aver già effettuato la richiesta ed essere in attesa di inserimento, o essere in procinto di presentarla.

E, non ci stancheremo mai di dirlo, prima informati e poi agisci.

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