Guida alla Partita IVA, controllo e verifica

Probabilmente sai già che la partita IVA è un codice numerico che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate su richiesta, e che rappresenta una sorta di identificazione per tutti i soggetti che esercitano un’attività, ai fini della tassazione sul valore aggiunto.

Ma in che modo poter effettuare il controllo e la verifica della partita IVA? Come puoi controllare rapidamente la correttezza di una partita IVA comunitaria o meno?

Cerchiamo di scoprirlo in modo semplice e chiaro, permettendoti di ottenere il risultato desiderato in tempi rapidi e in maniera concreta!

Verifica partita IVA

Come ti abbiamo già rammentato qualche riga fa, la partita IVA è un codice numerico che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate ai fini della tassazione sul valore aggiunto.

verifica partita iva

Guida alla Partita IVA: la verifica

Nel nostro Paese la partita IVA è composta da 11 cifre, ed è una sorta di “codice fiscale” della tua attività, e di quella dei tuoi fornitori, clienti, partner e altri soggetti con i quali potresti avere a che fare, ad esempio in sede di emissione di una fattura.

Ma come puoi effettuare la verifica della partita IVA? Fortunatamente, è molto semplice! La verifica partita IVA italiana o comunitaria può infatti essere effettuata in pochi secondi, per poter controllare se i dati a disposizione siano quelli corretti, o meno. Ma come?

Prima di scoprirlo, cominciamo con il chiarire che la partita IVA viene assegnata dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in maniera tendenzialmente casuale ma… non troppo:  vengono infatti seguite alcune regole precise, che permettono di caratterizzare univocamente il soggetto titolare, e ottenere già alcune utili informazioni da tale codice.

Non tutti sanno, ad esempio, che le 11 cifre che compongono la partita IVA italiana possono essere scomposte in 3 parti:

  • i primi 7 numeri permettono di individuare il contribuente, sia esso un libero professionista / ditta individuale, o una società;
  • i successivi 3 numeri sono invece il codice identificativo dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha rilasciato la partita IVA e, pertanto, sono una parte comune a tutti quei contribuenti che hanno registrato la partita IVA in uno stesso ufficio. Per esempio, i contribuenti che hanno registrato la partita IVA a Milano avranno tali 3 numeri pari a 015 o 096, mentre quelli di Roma sono 058 o 100, quelli di Napoli 063 o 121, quelli di Torino 001, e così via.
  • l’ultima cifra è, infine, un codice di controllo della sequenza precedente (se sei sufficientemente curioso, sappi che è conteggiata ricorrendo alla formula di Luhn, un algoritmo che è lo stesso usato per i numeri delle carte di credito).

La tua partita IVA dovrà essere indicata… ovunque sia necessaria: nelle fatture, sul tuo sito internet e in tutte quelle occasioni di contatto in cui potrebbe essere utile manifestarla.

Partita IVA comunitaria

Online si sente parlare sempre più spesso di partita IVA comunitaria. Ma che cos’è? E che cosa differenzia la partita IVA comunitaria dalla partita IVA italiana o – ad esempio – dalla partita IVA svizzera?

Prima di comprendere come si effettua il controllo della partita IVA, ci sembra utile cercare di rammentare che la partita IVA comunitaria altro non è che un codice che consente di operare con soggetti di Paesi che fanno parte nell’Unione Europea.

Ma che cosa si deve fare per poter aprire una partita IVA comunitaria? Farlo è davvero molto semplice, visto e considerato che tutto ciò che dovrai fare è compilare il modulo di dichiarazione di inizio dell’attività, specificando la volontà di compiere operazioni intracomunitarie.

Se tu o il tuo commercialista non avete provveduto in tal senso al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività, non preoccuparti: potrai pur sempre procedere in un secondo momento, effettuando tale comunicazione al Fisco.

In entrambi i modi, una volta effettuata la comunicazione verrai incluso nel VIES, ovvero il VAT Information Exchange System, o sistema di interscambio informativo dell’imposta sul valore aggiunto (VAT è l’equivalente inglese dell’IVA).

Considerato che la comunicazione è gratuita e che non ti obbliga di certo ad aver a che fare con clienti comunitari (ma ti apre solo la possibilità di poter regolarizzare eventuali fatturazioni future), il nostro suggerimento è quello di effettuare tale scelta fin dalla dichiarazione di inizio attività.

Controllo partita IVA

A questo punto dovresti saperne di più sul funzionamento della partita IVA, sulla sua struttura e sulla natura della partita IVA comunitaria. Non ci resta che occuparci del tema centrale del nostro approfondimento odierno, ovvero cercare di comprendere come effettuare il controllo partita IVA!

Chi può controllare la partita IVA? Quanto costa controllare una partita IVA? Quanto tempo ci vuole per la verifica della partita IVA?

Ebbene, in ogni caso è… tutto molto più semplice di quanto tu possa immaginare!

controllo partita IVA

Guida alla partita IVA: controllo

Il controllo partita IVA è infatti un’operazione del tutto gratuita, che puoi fare dal sito web dell’Agenzia delle Entrate, anche senza alcuna registrazione.

Ma andiamo per gradi.

La prima cosa che ti consigliamo di fare è collegarti a questa pagina. Ti apparirà dinanzi la schermata di verifica della partita IVA dell’Agenzia delle Entrate: un form molto semplice, nel quale dovrai solo indicare la partita IVA che intendi verificare, e valorizzare nel campo “codice di sicurezza” i caratteri che puoi scorgere.

A quel punto, l’Agenzia delle Entrate effettuerà una rapida indagine nel proprio database e ti comunicherà alcuni dati che probabilmente riterrai particolarmente interessanti:

  • se la partita IVA è corretta o se non è ricollegabile ad alcun contribuente esistente;
  • se la partita IVA è attiva, sospesa (nell’ipotesi di affitto d’azienda) o cessata;
  • quale è il nome e cognome del titolare, o la ragione sociale della società cui corrisponde la partita IVA;
  • quale è la data di inizio dell’attività, e quali sono le eventuali date di sospensione e di cessazione.

Lettura d’approfondimento integrativa all’argomento: ricerca partita IVA

Controllo partita iva comunitaria

E se invece di controllare la partita IVA italiana tu volessi controllare la partita IVA comunitaria, di cui abbiamo parlato qualche riga fa?

Nessun problema: così come avviene con la partita IVA italiana, anche quella comunitaria può essere facilmente controllata e… puoi farlo in due modi.

Il primo è collegarti a questa pagina del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Come puoi ben immaginare, devi semplicemente indicare lo Stato membro di appartenenza del contribuente e la partita IVA. Clicca poi su “verificare” e dovresti ottenere le informazioni che cerchi.

Il secondo modo per poter effettuare il controllo di una partita IVA comunitaria è invece quello di collegarti sul sito internet della Commissione Europea, quale depositaria dei  dati del VIES. Clicca pertanto su questo collegamento e… noterai che la pagina è la medesima di prima: ciò avviene perché l’Agenzia delle Entrate non ha un proprio database di VIES, ma può solamente appoggiarsi al sito internet europeo con una specifica reindirizzazione.

Verifica Partita IVA da codice fiscale

Per completezza con quanto sopra riepilogato, ti informiamo anche che il sito internet dell’Agenzia delle Entrate – qui – ti permette di effettuare un servizio di verifica del codice fiscale, andando a verificare la corrispondenza di un codice fiscale e dei dati anagrafici di un soggetto, confrontando i dati inseriti con quelli che sono registrati nell’Anagrafe tributaria.

Per poter effettuare la verifica occorre semplicemente inserire il codice fiscale del soggetto che vuoi “indagare”: nel caso in cui quest’ultimo sia correttamente registrato nell’Anagrafe tributaria, il messaggio di risposta che otterrai sarà “codice fiscale valido”.

Naturalmente, tale funzione non sarà utile per poter  effettuare il controllo della correttezza della partita IVA o della partita IVA comunitaria, per seguire i quali non potrai che cercare di ricorrere alle funzionalità che sopra abbiamo avuto modo di riassumere per te.

Insomma, a margine di questo breve approfondimento, dovresti aver compreso in che modo poter effettuare il controllo della partita IVA: un dettaglio che potrebbe risultare molto utile nel momento in cui stai per esempio fatturando per la prima volta a un nuovo cliente, e prima di emettere il documento intendi accertarti che vi sia corrispondenza tra i dati che ti sono stati comunicati, e quelli effettivi.

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