Pensione Sociale: guida completa [Aggiornata 2018]

La pensione sociale è una prestazione economica che viene erogata ai cittadini che ne facciano domanda – avendone gli opportuni requisiti.

Ma sai esattamente come funziona la pensione sociale? Quali sono le sue caratteristiche? E quale è l’importo della pensione sociale?

Cerchiamo di saperne di più su questo assegno, comprendendo chi possa beneficiarne e come farne domanda!

Cos’è la pensione sociale (assegno sociale)

guida pensione sociale

Cos’è e come funziona la pensione sociale – guida aggiornata al 2018

La pensione sociale, chiamata anche assegno sociale, è una prestazione economica che viene erogata a domanda (cioè, su espressa richiesta degli interessati) a quei cittadini italiani e stranieri che vertano in condizioni economiche ritenute disagiate, e con redditi che sono inferiori alle soglie che vengono previste ogni anno dalla legge.

Si tratta dunque di un supporto ai meno agiati, alle persone in difficoltà, intendendo come tali quelle che hanno un reddito non superiore a un minimo individuato dalla legge, e rivisto periodicamente.

Come funziona la pensione sociale

Ma perché si parla di assegno sociale, e non di pensione sociale? In realtà, i due concetti sono identici o, meglio, l’assegno sociale è la prestazione che dal 1 gennaio 1996 ha sostituito la pensione sociale. Nonostante da oltre 10 anni la nuova denominazione della pensione sociale sia – appunto – quella di assegno sociale, genericamente si suole ancora rivolgersi a tale prestazione chiamandola con il “vecchio nome” di pensione sociale.

Per quanto attiene il suo funzionamento, come vedremo la concessione della pensione sociale è subordinata a espressa domanda da parte dei cittadini interessati, fermo restando il rispetto di alcuni requisiti fondamentali. L’iter è molto semplice: potrai presentare la richiesta direttamente online e senza il supporto di alcuna assistenza!

Requisiti pensione sociale: a chi spetta

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Requisiti per la pensione sociale

Ricollegandoci a quanto sopra abbiamo avuto modo di anticipare, ricordiamo come la pensione sociale sia rivolta ai cittadini italiani, agli stranieri comunitari che risultano essere regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e ai cittadini extra comunitari, ai rifugiati e ai titolari di protezione sussidiaria che abbiano un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Oltre a ciò, i beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge. Per quanto concerne la pensione sociale 2018, il limite di reddito è stabilito in 5.889 euro annui, elevabili a 11.778 euro annui se il soggetto beneficiario è coniugato.

Considerato che ci sono anche altri requisiti, come quello dell’età per la pensione sociale, facciamo un po’ di chiarezza.

I requisiti per ottenere la pensione sociale sono:

  • 66 anni e 7 mesi di età;
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana;
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

A ciò si devono aggiungere i requisiti di reddito di cui sopra. Per i cittadini stranieri comunitari, è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, mentre i cittadini extra comunitari devono essere titolari di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Importo pensione sociale 2018: a quanto ammonta

L’importo della pensione sociale 2018 ammonta a 453 euro per tredici mensilità, se il beneficiario rispetta i requisiti che abbiamo brevemente condiviso nello scorso paragrafo.

Si tenga conto che hanno diritto alla pensione sociale in misura intera quei soggetti che non sono coniugati e che non possiedono alcun reddito, così come i soggetti che sono coniugati, che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno.

Hanno invece diritto a una pensione sociale in misura ridotta i soggetti che non sono coniugati, e hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno, e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare che è compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno, e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

Ti ricordiamo anche che l’importo della pensione sociale è netto, e che l’assegno sociale non è dunque soggetto alle trattenute Irpef.

Decadenza pensione sociale INPS

La pensione sociale viene sospesa se il titolare soggiorna all’estero per oltre 30 giorni. Si tenga conto che dopo un anno dal momento della sospensione dell’assegno sociale, la prestazione viene revocata.

Concettualmente, valuta che l’assegno sociale è di natura provvisoria, e che il possesso dei requisiti di reddito e di effettiva residenza vengono verificati ogni anno al fine di comprendere se il beneficiario possa o meno averne ancora diritto.

La prestazione non è inoltre reversibile, e non può essere “esportata”: in altri termini, come dovrebbe già essere chiaro da quanto appena rammentato, non è possibile erogare la pensione sociale per quei soggetti che vivono all’estero per più di 30 giorni. In questo caso, comunque, la pensione sociale viene “sospesa”, e può essere riattivata al momento in cui il soggetto ritorna in Italia.

Redditi ai fini della pensione sociale

Come abbiamo avuto modo di ricordare in più occasioni, uno dei requisiti fondamentali per l’ottenimento della pensione sociale consiste nel non superare alcuni livelli di reddito, considerato che il diritto alla prestazione viene accertato proprio sulla base del reddito personale (se il beneficiario non è coniugato) o cumulato con il reddito del coniuge (se il beneficiario è coniugato).

Ma quali sono i redditi che sono considerati ai fini della pensione sociale? Fortunatamente, è il sito dell’INPS a fare un po’ di chiarezza su questo tema, rammentando innanzitutto come i redditi propri e del coniuge entrino a far parte del conteggio nei seguenti casi:

  • redditi che sono soggetti all’applicazione IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e di quella contributiva;
  • redditi che sono esenti da imposte;
  • redditi che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (si pensi alle entrate che derivano da gratta e vinci, lotterie, ecc.);
  • redditi che sono soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi sui titoli di Stato, ecc.;
  • redditi di terreni e di fabbricati;
  • pensioni di guerra;
  • rendite vitalizie che vengono erogate dall’INAIL;
  • pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • pensioni e assegni di invalidità civile, o quelle erogate ai ciechi civili e ai sordi;
  • assegni alimentari che vengono corrisposti a norma del codice civile.

Di contro, non sono considerati come redditi utili per il conteggio ai fini dell’erogazione della pensione sociale i seguenti:

  • trattamenti di fine rapporto lavoro e anticipazioni sul TFR;
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate, che sono soggette a tassazione separata;
  • indennità di accompagnamento per invalidità civili, ciechi civili e indennità di comunicazione per i sordi;
  • assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra del 1915-1918;
  • arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

Domanda pensione sociale

A questo punto, giova cercare di rammentare in che modo puoi fare domanda per l’ottenimento della pensione sociale INPS.

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Domanda per la pensione sociale

Stando a quanto previsto dall’attuale regolamento, la domanda per l’erogazione della pensione sociale deve essere presentata online all’INPS mediante servizio dedicato.

Se però non sei in grado di usare la rete o preferisci farti supportare da qualcuno, puoi pur sempre optare per l’assistenza del contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da rete mobile).

Ancora, puoi rivolgerti al patronato e agli altri intermediari dell’Istituto, che si occuperanno per tuo conto di inoltrare la domanda di pensione sociale.

Pensione sociale 2019

Per il prossimo anno i requisiti per l’ottenimento della pensione sociale 2019 non dovrebbero subire variazioni, con la conseguenza che rimangono validi importi e elementi di base che sopra abbiamo già avuto modo di rammentare.

In ogni caso, prima della richiesta della pensione con le modalità viste nell’ultimo paragrafo, ti consigliamo di dare uno sguardo al sito internet dell’INPS, o a contattare il contact center dell’istituto.

Pensione sociale casalinga

La pensione sociale casalinga è una prestazione sociale inquadrabile all’interno della pensione sociale di cui sopra ci siamo occupati, e che viene destinata alle donne che non lavorano e non hanno altre fonti di reddito utili per poter superare i limiti minimi che sopra abbiamo avuto modo di vedere.

Non ci sono pertanto dei requisiti diversi, ma solamente il rispetto di quegli elementi minimi di età e di reddito che abbiamo avuto modo di condividere con qualche riga fa.

Pensione sociale senza contributi

Essendo una prestazione di natura sociale e assistenziale, l’erogazione della pensione sociale senza contributi non tiene conto dell’eventuale contribuzione ai fini previdenziali effettuata dal beneficiario. Ne deriva che l’unica cosa che rileva è il superamento o meno dei limiti di reddito che sopra abbiamo commentato con te, e il rispetto degli altri requisiti extra reddituale.

Se desideri avere maggiori informazioni su questa forma di sostegno economico, ti consigliamo di contattare l’INPS, in quanto istituto erogante, o mandarci un’email: saremo ben lieti di rispondere e approfondire altri temi che non dovessero esserti sufficientemente chiari!

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