Pensioni anticipate, ecco alcune indicazioni

Sei alla ricerca delle ultime notizie sulle pensioni anticipate, o magari sulle ultimissime notizie sulle pensioni anticipate?

Sei sicuramente in buona compagnia, considerato che le news sulle pensioni anticipate sono un argomento davvero molto caldo e… non sempre ben compreso, con la conseguenza di generare confusione e perplessità in tantissima gente.

Cerchiamo oggi di fare un po’ di chiarezza su questo tema, andando a comprendere quali siano le caratteristiche delle pensioni anticipate, quando puoi andare in pensione anticipata e qual è l’ultima ora pensioni anticipate!

Cos’è la pensione anticipata

anticipo pensione

Guida alla pensione anticipata

Partiamo proprio dalla base. La pensione anticipata è un trattamento pensionistico che viene erogato nei confronti dei lavoratori che risultano essere iscritti a una previdenza generale obbligatoria, alla gestione speciale dei lavoratori autonomi e ai fondi sostitutivi, oltre che agli iscritti presso la gestione separata dell’Inps.

Insomma, si tratta di un provvedimento che può riguardare tutti i lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti). Introdotta con la riforma Fornero a decorrere dal 1 gennaio 2012 in sostituzione della pensione di anzianità, può essere raggiunta solamente al perfezionamento del requisito contributivo, indipendentemente dunque dall’età anagrafica del beneficiario.

A questo sistema veniva poi originariamente applicato un meccanismo di disincentivazione in base al quale viene ridotta la pensione in relazione al tempo mancante per il raggiungimento di un limite di età. Tale meccanismo è quindi stato soppresso nel 2017.

Ultime notizie pensione anticipata nel sistema retributivo e misto

Come abbiamo già avuto modo di anticipare qualche riga fa, chi cerca ultime notizie sulla pensione anticipata non potrà che fare i conti con la necessità di effettuare degli specifici approfondimenti a seconda del proprio “status” di pensionando.

Iniziamo dunque con l’approfondire il funzionamento nel caso di sistema retributivo e misto, ovvero nel caso in cui i lavoratori abbiano un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: costoro possono raggiungere la pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica con il perfezionamento di un’anzianità contributiva minima che dipende dall’anno in cui si usufruirà della prestazione.

Per quanto concerne il presente e il prossimo futuro, l’anzianità contributiva utile per poter andare in pensione anticipata con il sistema misto è:

  • 2018: 42 anni e 10 mesi;
  • 2019: 43 anni e 3 mesi;
  • 2020: 43 anni e 3 mesi;
  • 2021: 43 anni e 6 mesi;
  • 2022: 43 anni e 6 mesi;
  • 2023: 43 anni e 7 mesi;
  • 2024: 43 anni e 7 mesi;
  • 2025: 43 anni e 9 mesi;
  • 2026: 43 anni e 9 mesi;
  • 2027: 43 anni e 11 mesi;
  • 2028: 43 anni e 11 mesi;
  • 2029: 44 anni e 1 mese;
  • 2030: 44 anni e 1 mese.

Pensione anticipata per i precoci

Nel 2017 sono state introdotte alcune misure particolari per i lavoratori precoci, ovvero per quegli uomini e quelle donne che hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19mo anno di età, e che si trovino in alcuni profili meritevoli di una specifica tutela come;

  • Disoccupazione a seguito di licenziamento con fine degli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi;
  • Invalidi civili con invalidità non inferiore al 74%;
  • Assistenti di disabili;
  • Addetti a lavori usurari o gravosi.

In questi casi, infatti, si può usufruire di uno “sconto” sul requisito minimo di anzianità contributiva. La conseguenza è che la tabella fino al 2030 del requisito minimo di anzianità contributiva diventa:

  • 2018: 41 anni;
  • 2019: 41 anni e 5 mesi;
  • 2020: 41 anni e 5 mesi;
  • 2021: 41 anni e 8 mesi;
  • 2022: 41 anni e 8 mesi;
  • 2023: 41 anni e 9 mesi;
  • 2024: 41 anni e 9 mesi;
  • 2025: 41 anni e 11 mesi;
  • 2026: 41 anni e 11 mesi;
  • 2027: 42 anni e 1 mese;
  • 2028: 42 anni e 1 mese;
  • 2029: 42 anni e 3 mesi;
  • 2030: 42 anni e 3 mesi.

Pensione anticipata per lavori usuranti e gravosi

Un’altra forma di agevolazione viene inoltre prevista dalla legge di bilancio 2018 per coloro che hanno svolto lavori usuranti e gravosi.

Stando a quanto finora in vigore, infatti, i lavoratori dipendenti che hanno svolto una delle attività gravose per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni antecedenti al pensionamento, o sono lavoratori addetti a mansioni usuranti di cui al d.lgs. 67/2011, possono godere di una sospensione dell’adeguamento alla speranza di vita che invece viene previsto per la generalità dei lavoratori.

Tale vantaggio viene però concesso a condizione che non si sia titolari dell’Ape sociale al momento del pensionamento, e di possedere almeno 30 anni di contributi. A tali condizioni, si potrà ottenere uno sconto di 5 mesi sui requisiti contributivi per il conseguimento della pensione anticipata, mentre nulla varia per il 2018.

Riassumiamo:

  • 2019: 42 anni e 10 mesi;
  • 2020: 42 anni e 10 mesi;
  • 2021: 43 anni e 1 mese;
  • 2022: 43 anni e 1 mese;
  • 2023: 43 anni e 2 mesi;
  • 2024: 43 anni e 2 mesi;
  • 2025: 43 anni e 4 mesi;
  • 2026: 43 anni e 4 mesi;
  • 2027: 43 anni e 6 mesi;
  • 2028: 43 anni e 6 mesi;
  • 2029: 43 anni e 8 mesi;
  • 2030: 43 anni e 8 mesi.

Contributi pensione anticipata, quali contano?

Ora che forse hai un po’ più chiaro come funziona tale prestazione, probabilmente ti stai domandando quali sono i contributi pensione anticipata che contano per il calcolo di cui sopra.

Ebbene, secondo quanto prevede la legge, ai fini del raggiungimento del requisito contributivo di cui sopra, può essere utile conteggiare la contribuzione a qualsiasi tiolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, sommando pertanto:

  • Contributi obbligatori;
  • Contributi figurativi;
  • Contributi volontari;
  • Contributi da riscatto.

In ogni caso, per poter beneficiare della pensione anticipata, è comunque necessario il perfezionamento del requisito dei 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, come disciplinata dalla precedente normativa.

Pertanto, è possibile raggiungere il requisito di anzianità minima contributiva con tutti i contributi sopra elencati, ma a patto che il lavoratore riesca a raggiungere almeno 35 anni contributi “effettivi”, senza cioè considerare i periodi figurativi.

Ultimissime notizie pensione anticipata: il sistema contributivo

Fin qui, un cenno al funzionamento della pensione anticipata nel sistema retributivo / misto. Ma cosa succede al sistema contributivo, ovvero per quei lavoratori che hanno effettuato il primo contributo versato successivamente al 31 dicembre 1995?

Se sei alla ricerca di ultimissime notizie sulla pensione anticipata con il sistema contributivo, sappi che anche i lavoratori che hanno diritto alla liquidazione del trattamento pensionistico interamente con il sistema contributivo possono ottenere la prestazione anticipata, sempre a prescindere dall’età anagrafica, con il perfezionamento delle stesse anzianità contributive previste per il sistema retributivo o misto.

Dunque, l’anzianità minima contributiva per i lavoratori con il sistema contributivo è pari a:

  • 2018: 42 anni e 10 mesi;
  • 2019: 43 anni e 3 mesi;
  • 2020: 43 anni e 3 mesi;
  • 2021: 43 anni e 6 mesi;
  • 2022: 43 anni e 6 mesi;
  • 2023: 43 anni e 7 mesi;
  • 2024: 43 anni e 7 mesi;
  • 2025: 43 anni e 9 mesi;
  • 2026: 43 anni e 9 mesi;
  • 2027: 43 anni e 11 mesi;
  • 2028: 43 anni e 11 mesi;
  • 2029: 44 anni e 1 mese;
  • 2030: 44 anni e 1 mese.

Considerando che non è possibile l’esistenza di un lavoratore precoce nel sistema contributivo, passiamo subito a occuparci dell’anzianità minima contributiva per andare in pensione anticipata in caso di lavori addetti a mansioni gravose o usuranti, ovvero:

  • 2019: 42 anni e 10 mesi;
  • 2020: 42 anni e 10 mesi;
  • 2021: 43 anni e 1 mese;
  • 2022: 43 anni e 1 mese;
  • 2023: 43 anni e 2 mesi;
  • 2024: 43 anni e 2 mesi;
  • 2025: 43 anni e 4 mesi;
  • 2026: 43 anni e 4 mesi;
  • 2027: 43 anni e 6 mesi;
  • 2028: 43 anni e 6 mesi;
  • 2029: 43 anni e 8 mesi;
  • 2030: 43 anni e 8 mesi.

Pensione anticipata a 63 anni e Pensione anticipata 64 anni

Sempre in merito all’ultima ora pensioni anticipate, è possibile integrare quanto sopra abbiamo già riepilogato con un riferimento alla c.d. pensione a 63 anni.

Di fatti, oltre alla possibilità di poter avere riconosciuta la pensione anticipata con i requisiti che sopra abbiamo delineato, i soli lavoratori che appartengono al sistema contributivo possono andare prima in pensione al compimento di 63 anni di età, a condizione che risultino versati e accreditati almeno 20 anni di contribuzione effettiva, e che l’ammontare della prima rata di pensione non sia inferiore a un importo soglia mensile che è pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

Dunque, per poter raggiungere i 20 anni di contribuzione effettiva sarà necessario tenere in considerazione la sola contribuzione realmente versata (obbligatoria, volontaria e da riscatto), ma non quella figurativamente accreditata.

Anche il requisito dei 63 anni è peraltro soggetto a un adeguamento alla speranza di vita, tanto che è già superfluo parlare di pensione a 63 anni.

Ecco, nel dettaglio, l’elenco dell’anzianità anagrafica minima con cui è possibile andare in pensione con i 20 anni di contribuzione effettiva, da qui al 2020:

  • 2018: 63 anni e 7 mesi;
  • 2019: 64 anni;
  • 2020: 64 anni;
  • 2021: 64 anni e 3 mesi;
  • 2022: 64 anni e 3 mesi;
  • 2023: 64 anni e 4 mesi;
  • 2024: 64 anni e 4 mesi;
  • 2025: 64 anni e 6 mesi;
  • 2026: 64 anni e 6 mesi;
  • 2027: 64 anni e 8 mesi;
  • 2028: 64 anni e 8 mesi;
  • 2029: 64 anni e 10 mesi;
  • 2030: 64 anni e 10 mesi.

Quando si prende la pensione anticipata

Chiudiamo il nostro approfondimento con un breve cenno a quando si prende la pensione anticipata.

Di fatti, potrà esserti di utilità sapere che tutte le prestazioni di pensione anticipata, che sopra abbiamo avuto modo di descritta, decorrono immediatamente dopo il perfezionamento del requisito contributivo, senza cioè dover attendere quel periodo di slittamento (finestra mobile) che era in applicazione prima dell’ultima riforma.

Speriamo con questo focus di aver risposto a tutti i tuoi dubbi. Se vuoi saperne di più, puoi naturalmente inviarci un’email: saremo lieti di affrontare ogni interrogativo sulla pensione anticipata!

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