Poste Italiane Buoni Fruttiferi: calcolo del rendimento

I Buoni Fruttiferi di Poste Italiane rappresentano un tradizionale strumento per poter allocare i propri risparmi in modo sicuro, senza costi di collocamento, di gestione e di rimborso, e con una tassazione agevolata.

Ma convengono veramente? Quali sono i rendimenti che attualmente sono garantiti dai Buoni Fruttiferi postali? E, soprattutto, come si calcola correttamente il loro rendimento, dal lordo al netto?

Abbiamo predisposto una guida completa su questo tema: continua a leggere per saperne di più, e scoprire tutto ciò che devi assolutamente sapere sul rendimento dei Buoni Fruttiferi di Poste Italiane!

Cosa sono i Buoni Fruttiferi

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Guida al calcolo rendimento buoni fruttiferi postali

Strumento di risparmio noto e apprezzato da moltissimi clienti di Poste Italiane, i Buoni Fruttiferi sono delle sottoscrizioni effettuabili in qualsiasi ufficio postale caratterizzati da:

  • assenza di spese di collocamento, di gestione e di rimborso;
  • rimborso a scadenza o in un qualsiasi momento precedente;
  • una tassazione agevolata al 12,50%;
  • sottoscrizione anche online, con una forma dematerializzata alternativa alla tradizionale forma cartacea che è invece usufruibile presso gli uffici postali;
  • emissione da parte di Cassa depositi e prestiti e garanzia dello Stato;
  • esenzione da imposta di successione.

Con simili caratteristiche, i Buoni Fruttiferi Postali sono oggi uno dei più semplici prodotti di risparmio in capo a tutte le persone che desiderano mettere da parte dei soldi, da far fruttare con tassi di interesse almeno nella media di settore.

Ora, considerato che sui Buoni Fruttiferi c’è davvero tanto da dire, non perdiamo altro tempo e concentriamoci sullo scoprire quali sono i Buoni attualmente  sottoscrivibili online, da app o attraverso gli uffici postali.

Poste italiane Buoni Fruttiferi 2018

Ad oggi puoi sottoscrivere 6 diverse forme di Buono Fruttifero Postale. Un bel ventaglio di alternative che però non dovrebbe generarti troppa confusione (anzi!): il loro meccanismo è molto simile, e spesso l’unica differenza è rappresentata dal rendimento annuo  e dalla scadenza teorica.

convengono i buoni postali

Punti di forza dei buoni postali

Nella speranza di farti cosa gradita, di seguito abbiamo voluto riassumere tutte le opportunità di sottoscrizione, con i principali elementi caratteristici:

  • Buono Ordinario: è il tradizionale Buono Fruttifero di Poste Italiane. Ti garantisce un rendimento annuo lordo fino all’1,50% al 20mo anno. Il tasso di remunerazione è fisso, gli interessi sono crescenti (cioè, più conservi il Buono e più il tasso aumenterà) e puoi comunque pur sempre rimborsare il capitale investito in ogni momento.
  • Buono 3 anni Plus: è un buono adatto per chi vuole investire con un orizzonte temporale di 3 anni, anche se puoi pur sempre rimborsarlo quando desideri. Il rendimento è fisso, pari allo 0,40% annuo lordo a scadenza.
  • Buono 3×2: è una particolare forma di Buono Fruttifero, ideale per chi vuole investire a 6 anni. Anche in questo caso, come avviene con il Buono Ordinario, puoi contare su rendimenti fissi crescenti fino all’1,00% annuo lordo a scadenza, puoi rimborsarlo in qualsiasi momento e, se lo farai dopo 3 anni, manterrai gli interessi maturati.
  • Buono 3×4: simile a quello precedente, è il Buono per chi vuole investire a 12 anni, con rendimento annuo lordo a scadenza dell’1,50%. Per il resto, sono confermati i rendimenti fissi crescenti e la possibilità di rimborso in qualsiasi momento, con mantenimento degli interessi nelle “tappe” pari a 3, 6 o 9 anni.
  • Buono 4 anni risparmio semplice: è un Buono integrato a un piano di accumulo capitale, con durata massima di 4 anni e destinato ai clienti che hanno attivato il Piano di risparmio. Riconosce a scadenza un rendimento annuo lordo pari allo 0,40%, con un meccanismo premiale nel caso di raggiungimento di almeno 24 sottoscrizioni
  • Buono dedicato ai minori: come intuibile, è il Buono Fruttifero Postale dedicato ai minori. Può essere aperto da chiunque (non solamente da un genitore o da altro parente stretto) e prevede la maturazione di interessi con rendimento annuo lordo fino al 2% fino alla maggiore età del minore.

Ora che hai in mente questa bella panoramica su tutte le diverse tipologie di Buono Fruttifero Postale 2018, non ci resta che affrontare il nostro focus odierno: come calcolare il rendimento dei Buoni Fruttiferi?

Calcolare il rendimento dei Buoni Fruttiferi di Poste Italiane

Per poter calcolare il rendimento dei Buoni Fruttiferi di Poste Italiane è sufficiente applicare il tasso di rendimento annuo lordo all’importo sottoscritto, e togliere poi la ritenuta fiscale del 12,50%. Otterrai così il montante che ti verrà liquidato alla scadenza / rimborso.

Facciamo un esempio, anche se poco appetibile: i tassi di interesse sono d’altronde ai minimi storici, e per le brevi scadenze è bene non attendersi grandi remunerazioni.

Ipotizziamo dunque di voler sottoscrivere un Buono Fruttifero ordinario per un solo anno, al tasso dello 0,05%. Il capitale sottoscritto sarà pari a 10.000 euro. Con un simile rendimento, alla scadenza dell’anno avremo maturato interessi lordi per 5,00 euro (cioè, 10.000 euro x 0,05 / 100), ma in realtà non saranno quelli gli interessi di cui potremo disporre.

Agli interessi lordi maturati dovremo infatti applicare la ritenuta fiscale che è agevolata al 12,50%. Ne deriva una ritenuta fiscale in termini assoluti pari  a 0,62 euro, e interessi liquidabili pari a 4,38 euro. Considerato che a scadenza avremo diritto anche al rimborso del capitale nominale, il montante sarà pari a 10.004,38 euro (cioè, 10.000 euro di capitale e 4,38 euro di interessi netti).

È molto? È poco? Non sta a noi dirlo, anche se non possiamo che rammentare come il rendimento attuale dei Buoni risenta di un livello di tassi di interesse di mercato abbastanza contenuto (ma le cose dovrebbero cambiare nei prossimi anni).

Tieni inoltre conto che molti Buoni Fruttiferi hanno un rendimento che cresce con il crescere del periodo di tempo di conservazione dello strumento di risparmio. Se per esempio manterrai per 3 anni il Buono 3 anni Plus, potrai godere di un rendimento annuo lordo a scadenza dello 0,40%. Dunque, ipotizzando ancora una volta un investimento di 10.000 euro, il rendimento annuo lordo sarà pari a 120 euro di interessi lordi maturati (40 euro lordi per anno).

La ritenuta fiscale del 12,50% peserà sugli interessi lordi per 15 euro, con conseguente liquidazione di un capitale di 10.000 euro e di interessi netti per 105 euro (il montante sarà dunque pari a 10.105 euro).

Tutto qui? Purtroppo no… prova a leggere oltre!

Imposta di bollo sui Buoni Fruttiferi Postali

Anche i Buoni Fruttiferi Postali sono infatti soggetti all’applicazione dell’imposta di bollo, da calcolarsi sul valore di rimborso al 31 dicembre di ogni anno, con soglia di esenzione di 5.000 euro, nella misura del 2 per mille, in sostituzione dell’imposta di bollo minima di 34,20 euro che era in applicazione fino al 2014.

Tieni conto che ai fini del corretto calcolo dell’imposta di bollo, il Fisco farà riferimento alla complessiva posizione finanziaria dei Buoni, da te detenuta al 31 dicembre di ogni anno. Al momento della scadenza di ogni titolo, e della annotazione del relativo importo sul conto corrente postale che funge da strumento di regolamento, l’imposta di bollo sarà proporzionalmente applicata ad ognuno dei Buoni in essere e detratta dall’importo rimborsato.

Dunque, riassumiamo: se hai Buoni per un valore inferiore a 5.000 euro NON paghi nessun tipo di imposta di bollo, mentre se superi questa soglia di esenzione pagherai il 2 per mille sul valore di rimborso al 31 dicembre di ogni anno, con concreta trattenuta proporzionale al momento dell’effettiva contabilizzazione del controvalore del Buono sul tuo conto corrente postale.

Quanto sopra dovrebbe indurti a una riflessione: fai attenzione a sottoscrivere Buoni Fruttiferi a tassi di interesse molto bassi, poiché potresti veder vanificato il rendimento non solo (in parte) dalla ritenuta fiscale, quanto anche dall’imposta di bollo!

Rimborso anticipato dei Buoni Fruttiferi Postali e rendimento

A questo punto forse ti stai domandando che cosa avviene al rendimento dei Buoni Fruttiferi Postali in caso di rimborso anticipato di questo strumento di risparmio. Abbiamo infatti riassunto, nelle righe precedenti, che una delle caratteristiche più interessanti del Buono è la possibilità di poterlo rimborsare in qualsiasi momento, anche prima della scadenza naturale. Ma cosa riceverai?

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Rendimento buoni di poste italiane

La prima cosa che vogliamo condividere con te è che il capitale ti sarà sempre rimborsato al 100%, al netto degli eventuali oneri di natura fiscale. Discorso completamente diverso per quanto riguarda gli interessi, che non sono corrisposti se il rimborso avviene prima che sia trascorso un determinato numero di mesi dalla sottoscrizione.

Per comprendere quale sia il periodo minimo che ti permetterà di maturare e contabilizzare gli interessi anche in caso di rimborso anticipato del Buono, ti invitiamo a dare uno sguardo all’elenco che abbiamo trattato qualche paragrafo fa e, naturalmente, anche le condizioni di contratto che potrai trovare sul sito internet di Poste Italiane o presso gli uffici postali.

Ti invitiamo però a compiere un cenno di attenzione ancora più specifica, onde evitare brutte sorprese in sede di contabilizzazione del controvalore di rimborso. Se infatti è vero che tutte le tipologie di Buoni Fruttiferi di Poste Italiane ti garantiscono il 100% del capitale sottoscritto, è anche vero che il regolamento di prodotto fa riferimento anche al fatto che il rimborso del capitale avverrà al netto degli “eventuali” oneri fiscali. Che significa?

Per scoprirlo dobbiamo fare riferimento – ancora una volta – all’imposta di bollo. Abbiamo infatti ricordato qualche riga fa che ogni anno sul valore al 31 dicembre di tutti i tuoi Buoni verrà calcolata l’imposta di bollo del 2 per mille, con soglia di esenzione di 5.000 euro, che ti sarà addebitata poi al momento dell’estinzione (naturale o anticipata) del Buono.

Dunque, se hai Buoni per più di 5.000 euro, e li estingui alla scadenza, e magari ancora prima che sia scattato il periodo minimo di maturazione degli interessi, potresti subire una perdita in conto capitale, ovvero il valore di rimborso del Buono potrebbe risultare inferiore al valore nominale del Buono stesso.

A beneficio di una maggiore chiarezza, però, non sempre è così. Al fine di evitare queste spiacevoli conseguenze in un contesto in cui i tassi di interesse di riferimento di mercato sono ai minimi storici, vogliamo anche chiarire che attualmente Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane, in caso di rimborso anticipato, non stanno addebitato l’importo pari alla porzione dell’imposta di bollo applicata che potrebbe determinare un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito.

Per il momento è dunque questa la prassi di Poste, con la conseguenza che non dovresti mai vedere un rimborso di capitale inferiore a quello di sottoscrizione. Trattandosi però di una libera iniziativa di Poste, ti consigliamo sempre di chiarire questo aspetto prima del rimborso!

Rimborso parziale dei Buoni Fruttiferi Postali

Ancora, vogliamo condividere con te qualche spunto su un altro argomento abbastanza ricorrente da parte di tutti i clienti di Poste Italiane che hanno sottoscritto Buoni Fruttiferi. Ovvero: è possibile chiedere il rimborso solo parziale del Buono, continuando pertanto a godere della maturazione degli interessi sulla parte restante?

Per poter rispondere a questa domanda, dobbiamo fare una piccola differenziazione a seconda del modo con cui hai sottoscritto i Buoni.

Se infatti hai sottoscritto Buoni dematerializzati, ovvero attraverso una procedura online sul sito internet di Poste Italiane o mediante apposita app, puoi anche rimborsare una sola frazione del valore nominale del Buono sottoscritto, a parte che si tratti di un minimo di 50 euro, o un suo multiplo.

Di contro, se hai sottoscritto un Buono tradizionale, cartaceo, non puoi richiedere un rimborso parziale: questi buoni “materializzati” sono infatti contraddistinti dalla caratteristica dell’indivisibilità, e dunque non puoi estinguerli solo in parte.

Da quanto sopra ne deriva un piccolo consiglio. Se hai già in mente la possibilità di poter chiedere un rimborso parziale del Buono, probabilmente ti conviene stipulare un Buono dematerializzato mediante sito internet. Se invece sai di non aver bisogno di parte del Buono per l’intero periodo di sottoscrizione, oppure vuoi prendere in considerazione l’idea di estinguerlo anticipatamente in maniera totale, puoi anche sottoscrivere il Buono cartaceo.

Naturalmente, puoi anche frazionare l’importo del tuo investimento in Buoni in più Buoni di minore importo: ad esempio, per poterti riservare l’opportunità di estinguere una parte delle somme depositate nei Buoni, puoi prendere in considerazione l’idea di sottoscrivere 5 Buoni da 2.000 euro ciascuno, piuttosto che un unico Buono da 10.000 euro.

Facile, no?

Se hai domande e vuoi saperne di più sui Buoni Fruttiferi di Poste Italiane, contattaci: saremo ben lieti di rispondere a qualsiasi tua richiesta!

2 commenti

  1. MIRELLA POZZI 18 ottobre 2018
  2. Marco Cagnoni 18 ottobre 2018

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