Prescrizione multe, cosa c’è da sapere

Hai preso una multa? Ci spiace per te ma… forse ti sarà di minima consolazione il fatto che non sarai obbligato a vita a pagare tale sanzione, visto e considerato che i termini di prescrizione multe sono piuttosto precisi e, superati i quali, non sarai tenuto al versamento delle somme contestate.

Ma sai esattamente quali sono i termini di prescrizione delle multe? Quali sono le prescrizioni multe auto? E da quando partono?

Cerchiamo di saperne di più con questa nostra guida esclusiva alla prescrizione delle multe!

Prescrizione multe auto

prescrizione multe

Guida alla prescrizione delle multe

La prescrizione multe auto, così come tutti i termini di prescrizione delle sanzioni, viene disciplinata in modo puntuale e dettagliato dalla legge.

In particolare, per quanto attiene la prescrizione multe delle auto, è l’art. 28 della l. 24 novembre 1981, n. 689, a stabilire quale sia la scadenza del diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al Codice della Strada.

Ebbene, veniamo al punto!

La prescrizione delle multe auto, ovvero il termine entro il quale il creditore deve formalmente domandare il pagamento delle somme al soggetto che ha commesso la violazione, è pari a 5 anni dal momento in cui è stata commessa la violazione stessa.

Attenzione, pertanto: il termine per la prescrizione delle multe auto ha inizio proprio a decorrere dal momento in cui viene commessa l’infrazione!

Se dunque sai di aver commesso un’infrazione come il superamento dei limiti di velocità in una strada urbana il 12 agosto 2018, il termine di prescrizione sarà pari al 12 agosto 2023. Fino ad allora, il creditore potrà riscuotere la sanzione semplicemente dandoti comunicazione formale dell’infrazione commessa, e domandandoti dunque il versamento di quanto dovuto.

Di contro, tutti gli atti che vengono notificati successivamente a questo termine, non hanno effetto: una multa notificata il 13 agosto 2023 sarebbe pertanto fuori termine e, dunque, soggetta a prescrizione.

Interruzione termini prescrizione multe

Purtroppo per te, però, c’è una particolarità della quale dovresti tenere debita considerazione: il termine di prescrizione può essere interrotto e, dunque, i 5 anni di prescrizione sono “azzerabili”.

È questo il caso in cui ti venga notificato un verbale o una cartella esattoriale prima del quinquennio: a quel punto, la prescrizione scatterà 5 anni dopo il momento dell’ultima notifica!

Facciamo un esempio. Ipotizziamo sempre che tu abbia commesso l’infrazione il 12 agosto 2018, e che il 20 novembre 2018 ti venga notificata l’infrazione mediante un verbale: i termini di prescrizione partiranno non più dal 12 agosto 2018 (data in cui hai commesso l’infrazione) bensì dal 20 novembre 2018 (data ultima comunicazione).

Dunque, a nulla ti servirebbe “temporeggiare” per far scadere i 5 anni dal momento dell’infrazione, considerato che è il termine di prescrizione partirà proprio dall’ultima notifica.

Facciamo tre ipotesi, per una maggiore chiarezza:

  • se sono trascorsi più di 5 anni dalla violazione e non hai ricevuto alcun verbale, cartella o sollecito, la multa è caduta in prescrizione e tu non sarai tenuto a pagarla;
  • se hai ricevuto una multa e ti è stato notificato un sollecito di pagamento con raccomandata o altro strumento tracciabile, il termine di prescrizione di 5 anni parte proprio dalla data in cui ti è stata notificata la richiesta di pagamento;
  • se hai ricevuto una multa e ti è stata notificata una cartella esattoriale, verifica che siano stati rispettati i termini di prescrizione della cartella esattoriale.

A proposito, quali sono?

Prescrizione multe cartella esattoriale

Un caso un po’ particolare è rappresentato dalla prescrizione multe cartella esattoriale.

Innanzitutto, è importante che questo documento contenga con precisione l’anno di riferimento del debito, la data del ruolo, gli interessi a mora e gli altri importi da corrispondere.

Al di là del suo contenuto, è comunque importante ricordare come l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che ha sostituito Equitalia in virtù di agente per la riscossione, ha l’obbligo di notificare la cartella al trasgressore entro due anni da quando gli è stato consegnato il ruolo da parte dell’ente titolare del credito, a pena di nullità della cartella.

Attenzione, dunque, a non fare confusione.

I due anni di impegno dell’agente per la riscossione non vanno a ridurre i termini di prescrizione delle multe, ma semplicemente sono una sorta di “invito” all’addetto alla riscossione di notificare la cartella di pagamento entro i due anni dalla ricezione del ruolo.

Il biennio va in questo caso conteggiato dal giorno in cui avviene la trasmissione che il Comune realizza con il soggetto prescelto alla riscossione e non – ovviamente! – in cui viene effettuata la violazione, o da quello di notifica della contravvenzione.

In maniera ancora più chiara, quel che dovrai tenere in considerazione tu è il termine di prescrizione quinquennale: nulla rileva per te il termine biennale che disciplina i rapporti tra i Comuni e i concessionari del servizio di riscossione.

Prescrizione multe: come contestarle

Se ritieni che la multa sia stata notificata successivamente al termine di prescrizione, o che non contenga tutti gli elementi necessari, o che vi siano altri elementi che ritieni di contestare, puoi presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto.

Peraltro, tieni in considerazione che per quanto attiene la contestazione delle multe il Ministero dell’Interno ha predisposto un servizio online gratuito tramite PEC, che ti permetterà di fare ricorso in modo rapido e semplice contro una multa.

informazioni sulla prescrizione delle multe - come contestarle

Come contestare le multe – cose da sapere

Ricorda in questo caso che il termine per poter far ricorso contro una multa è pari a 60 giorni dalla notifica, allegando alla comunicazione eventuali prove e documenti che ritieni che siano utili per poter attestare le tue ragioni. Allega anche il testo integrale della multa (meglio ancora se lo scansioni).

Ma è possibile fare ricorso anche se hai già pagato la multa?

La risposta è positiva ma limitata a specifici casi che, peraltro, alcuni automobilisti preferiscono percorrere proprio al fine di interrompere la generazione di interessi di mora e altre sanzioni, facendo comunque valere i propri diritti.

Tuttavia, come abbiamo appena rammentato, il ricorso se hai già pagato la multa è possibile solamente se due o più sono i soggetti obbligati a pagare la sanzione, e solamente uno di essi ha provveduto al pagamento della multa in misura ridotta.

Tra i principali esempi, si pensi al caso in cui il conducente del veicolo sia diverso dal proprietario: in questo caso, infatti, la violazione viene contestata sia al conducente che al proprietario, ed entrambi sono obbligati a pagare la sanzione. Se il proprietario paga la sanzione in misura ridotta, il conducente può comunque proporre ricorso contro il verbale.

Prescrizione multe Equitalia

Pur senza voler ripetere dei concetti che sopra abbiamo già avuto modo di esprimere, cerchiamo di chiudere questo nostro approfondimento condividendo come funzioni la prescrizione multe Equitalia, ovvero la prescrizione delle multe quando la riscossione viene seguita dall’agente per la riscossione come Equitalia.

Se hai ben compreso quanto sopra abbiamo avuto modo di ricordare, la prescrizione scatta dopo 5 anni dalla violazione al Codice della Strada, senza che prima siano stati notificati altri atti interruttivi della prescrizione. In questo caso la multa è infatti prescritta, e la cartella è nulla, considerato che ha ad oggetto un credito estinto. Se invece vengono notificati altri atti in questo quinquennio, il termine dei 5 anni partirà dalla comunicazione dell’ultimo atto.

C’è inoltre anche un altro termini che potrebbe essere utile tenere a mente, quale quello dei 2 anni che scattano dalla consegna del ruolo a Equitalia. Superato questo termine la cartella è nulla, ma solo perché Equitalia perde il diritto a occuparsi della riscossione.

Questo però non significa che tu non possa essere chiamato a pagare la multa! Bensì, il superamento dei 2 anni in questo caso fa scattare la decadenza di Equitalia ad agire: dunque, se la multa non è ancora prescritta, la somma è dovuta, e l’ente creditore potrà procedere a riscuoterla per altre vie.

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