Rogito notarile, tutto quello che c’è da sapere

Rogito notarile, tutto quello che c’è da sapere

Nel momento in cui ci si accinge ad acquistare un immobile sono diversi i documenti che entrambe le parti, venditore e acquirente, devono produrre, a cui faranno seguito il contratto preliminare e il compromesso, ma il più importante dopo la firma di quest’ultimo, è il Rogito, tra l’altro diventato ormai obbligatorio, eseguito presso un Notaio, vediamo di capire meglio cos’è e come funziona.

Cos’è il Rogito

Il Rogito è un atto pubblico redatto da un Notaio e contiene l’accordo finale tra il venditore e l’acquirente per la compravendita di un immobile, dove viene riportato e ufficializzato quanto già scritto nel compromesso firmato in precedenza, conferendo in questo modo valore legale al passaggio di proprietà.

Cosa contiene il Rogito

La stesura del Rogito, come già detto, è a cura del Notaio, e deve riportare tutta una serie di informazioni che sono:

  • l’identità delle parti;
  • il valore dell’immobile;
  • l’atto di proprietà del venditore;
  • i dati catastali, le autorizzazioni edilizie, la classificazione energetica e la regolarità degli impianti dell’immobile;
  • gli eventuali acconti già versati in precedenza;
  • precedenti ipoteche o altri vincoli se presenti;
  • la modalità di pagamento;
  • l’importo della parcella del Notaio.

L’importanza del Rogito

Oltre alla sua funzione di legalizzare il passaggio di proprietà, il Rogito prevede che il Notaio esegua tutti i controlli sulla veridicità ed esattezza della documentazione prodotta dalle due parti, garantendo in questo modo che l’acquirente non trovi sorprese inaspettate, quali ipoteche, pignoramenti o altre sgradite sorprese, così come anche il venditore viene tutelato, garantendogli che l’acquirente paghi la somma, già stabilita nel compromesso, alla firma davanti al Notaio, o nel caso di accesso ad un mutuo bancario da parte dell’acquirente, che la stessa banca abbia rilasciato la delibera per la sua erogazione.

Il conto deposito prezzo presso il Notaio

Con il Ddl 124 del 2017 sulla concorrenza è stato introdotto, ed entrato in vigore da agosto 2018, il conto deposito presso il notaio, che prevede per le compravendite di immobili che l’acquirente abbia la possibilità di versare la somma pattuita in questo speciale conto.

Così facendo l’acquirente ha la garanzia che la somma depositata venga consegnata al venditore direttamente dal Notaio alla fine delle verifiche che andrà ad effettuare presso il registro immobiliare sull’oggetto della compravendita, con lo scopo di scoprire se su di esso ci siano gravami non dichiarati dal venditore, o che, come capita in caso di truffe vere e proprie, non sia stato già venduto nei giorni precedenti ad altre persone.

Il ricorso a tale meccanismo è facoltativo per l’acquirente, ma noi ovviamente vi consigliamo di usufruirne, dato che per il Notaio l’apertura di questo conto di garanzia è obbligatoria.

Il Notaio, che diventa garante per le somme depositate, una volta verificato che non ci siano irregolarità, trascriverà il Rogito nei registri immobiliari, ufficializzando a tutti gli effetti di legge il passaggio di proprietà, svincolerà tale deposito consegnandolo al venditore.

Se al contrario viene rilevato qualche impedimento, come ad esempio ipoteche o pignoramenti non dichiarati precedentemente, l’acquirente può rientrare di quanto versato sul conto di garanzia con il contemporaneo annullamento dell’atto, o attendere che il venditore regolarizzi la situazione per poi procedere di nuovo.

E’ bene sapere che tale conto è destinato unicamente a tale scopo, ed il Notaio, oltre a non potersi rifiutare alla richiesta dell’acquirente di effettuare il deposito a garanzia, non può in alcun modo utilizzare le somme versate per altri scopi, o utilizzarlo per le proprie attività, ed è impignorabile.

La firma del Rogito

Esame del rogito
Esame e firma del Rogito

L’ultimo atto che ufficializza il Rogito è la firma di tutte le parti coinvolte nel passaggio di proprietà apposta su di esso, previa lettura integrale del Notaio, e spiegandolo al fine di rendere noto e chiaro quanto riportato.

Da quel momento il Notaio ha 20 giorni di tempo per trascrivere la compravendita presso la conservatoria dell’agenzia del territorio, dopo aver effettuato in tale periodo tutti i controlli che abbiamo indicato, e iscrivere l’eventuale ipoteca nel caso di acquisto tramite l’erogazione di un mutuo.

NOTE FINALI

Le spese del Rogito spettano normalmente, salvo diverso accordo tra le parti, all’acquirente, a cui vanno aggiunte le altre spese per tasse e imposte, che verranno riscosse e versate allo stato direttamente dal Notaio.

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