Valore Oro, la nostra guida completa

Nella guida di oggi ci occuperemo di valore oro, una delle questioni più importanti a livello mondiale per risparmiatori e per chi vuole investire con successo.

valore dell'oro

Valore oro, la nostra guida completa

Parliamo infatti di un metallo prezioso che, oltre ad avere migliaia di diverse applicazioni industriali, è utilizzato sin dalla notte dei tempi proprio in qualità di riserva di valore, particolarmente apprezzata quando i mercati finanziari classici sono in crisi.

L’oro non è soltanto materiale per gioielli, ma un vero e autentico bene rifugio, che è da sempre patrimonio delle famiglie che sono più attente al loro futuro finanziario.

Nella guida che ti appresti a leggere troverai:

  1. Il valore dell’oro
  2. Le borse che trattano oro
  3. Il valore dell’oro usato
  4. Grammi, once: come misurare l’oro a casa o sui mercati internazionali
  5. Il valore di terline, gettoni, dollari e marengoo
  6. Oro e carati: come cambia il valore

Perché l’oro è un materiale che ha valore

L’oro è uno dei metalli più apprezzati dalle civiltà umane sin dai tempi preistorici. Con ogni probabilità, come indica d’altronde l’archeologia, è stato il primo metallo ad essere utilizzato per realizzare gioielli e oggetti che erano utilizzati durante i rituali religiosi.

È un metallo che però nel corso dei secoli ha finito per assumere significati e utilizzi sempre più diversi: oggi è un importantissimo metallo per la produzione industriale, continua ad essere uno dei beni fisici maggiormente utilizzati come riserva di valore e viene anche scambiato in contratti su tutte le principali borse a livello mondiale.

guida al valore dell'oro

Il valore del’oro – la nostra guida

Il valore dell’oro è determinato, come d’altronde qualunque tipo di merce scambiata sui mercati, dalle forze della domanda e dell’offerta. Tenendo conto anche della scarsità, in senso economico, dell’oro, è facile capire perché si tratti di un metallo tanto ambito da praticamente tutti.

L’oro come bene rifugio: che vuol dire

Chi segue i notiziari di economia avrà sentito più volte definire l’oro come bene rifugio, ovvero come bene verso il quale corrono i capitali e i risparmi quando c’è maretta sui mercati. D’altronde basta aprire due grafici per confrontare l’andamento della produzione industriale e dei mercati borsistici da un lato e quello del prezzo dell’oro dall’altro.

Tendenzialmente al calare dell’attività economica e dei valori di borsa, il prezzo dell’oro cresce rapidamente. Questo proprio perché tutti o quasi ritengono buona cosa “rifugiarsi” nell’oro quando i mercati sono troppo difficili da decifrare e quando le crisi hanno eroso già capitali importanti.

Il valore dell’oro ha, in questo senso, andamento anticiclico, nel senso che al terminare di un ciclo economico positivo, inizia in genere quello dell’oro, e viceversa.

Il valore dell’oro come gioiello: due fonti di valore

Diverso comunque il discorso per quanto riguarda l’oro che è stato trasformato in oggettistica o in gioiello. In quel caso, soprattutto per oggetti di pregevole fattura, è possibile che il valore della trasformazione sia anche più importante del valore del metallo stesso.

Immaginate un gioiello creato da un gioielliere particolarmente bravo: al costo del materiale va sicuramente aggiunto quello dell’opera d’arte che esprime.

Non è molto intelligente acquistare gioielli di buona fattura se il nostro intento è semplicemente quello di investire appunto in oro: il collezionismo d’arte e di gioielli è una questione completamente differente e che si muove secondo regole e canoni completamente diversi.

Il valore della sterlina d’oro

Lo stesso discorso può essere fatto per le diverse monete che sono forgiate in oro, che abbiano corso legale o meno. La più popolare di queste è sicuramente la sterlina d’oro, che è stata prodotta in diversi periodi storici e che deve rispondere a diversi requisiti.

Su questo specifico settore siamo davanti a due grandi famiglie di sterline d’oro, che possono avere quotazioni anche molto diverse tra loro:

  1. Le sterline d’oro numismatiche, o da collezione: sono delle sterline d’oro che hanno particolari difetti o che sono state coniate in determinati anni, che hanno un valore per i collezionisti oltre al valore del puro metallo;
  2. Le sterline d’oro da investimento, che sono quelle più comuni: devono rispondere a determinati requisiti – come ad esempio la purezza che deve essere di almeno 900/1000; sono quelle più comuni e quelle che vengono più frequentemente scambiate come investimento.

La quotazione della prima famiglia di sterline d’oro dipende da diversi fattori, mentre le quotazioni delle seconde tipicamente seguono quelle del metallo: nel momento in cui vi scriviamo si aggirano tra i 250 e i 300 euro, a seconda della quotazione dell’oro nel preciso momento dell’acquisto.

Vale la pena di ricordare che, anche se sarà un argomento che analizzeremo con maggiore dovizia di particolari più avanti, investire in oro fisico presenta problemi importanti, che devono essere necessariamente tenuti in considerazione prima di investire anche soltanto un euro in questo tipo di attività.

Segnale ne è lo spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di una sterlina d’oro: parliamo di differenze di circa il 20% del valore – il che vuol dire che se dovessi acquistare oggi una sterlina d’oro e rivenderla immediatamente potresti perdere fino al 20% di quanto investito, una somma enorme!

Valore del marengo d’oro

Altra moneta in oro molto importante è il marengo d’oro, emessa in diverse circostanze e da diverse autorità sovrane. Il nome è diventato generico per indicare le monete da 20 franchi, in oro, che hanno peso e titolo anche diversi nel corso della loro storia.

Ce ne sono anche di italiani, dato che il nome di marengo fu utilizzato anche per le monete emesse per la c.d. Unità Monetaria Latina.

Per quanto riguarda i marenghi italiani, abbiamo un peso di 6.4516 grammi e un titolo di 900/1000, ovvero di 21.6 carati. Le quotazioni dipendono anche in questo caso dal prezzo al grammo dell’oro, fatta eccezione per quei marenghi che possono avere un particolare valore numismatico.

Oro usato: vale meno dell’oro “nuovo”?

No. Nel senso che quando un compro oro acquista un vecchio gioiello molto raramente si interesserà della fattura, ma acquisterà l’anello o il monile al solo scopo di fonderlo per ottenere indietro metallo puro o quasi puro. Questo vuol dire che il valore dell’oro usato, come d’altronde quello dell’oro nuovo, dipende direttamente dal contenuto in oro dell’oggetto in questione.

Questo quando il gioiello non abbia delle particolarità artistiche o stilistiche che lo rendano di maggior valore. Si tratta però di gioielli molto rari, che difficilmente finiscono per far parte della collezione di una persona media.

Carati e oro: come cambia il valore

Il carato è una grandezza che mentre per i diamanti indica la grandezza della pietra, per l’oro indica la purezza della lega. Difficilmente l’oro viene infatti utilizzato in composizione pura per la realizzazione di gioielli, in quanto è troppo malleabile e perderebbe facilmente valore.

Per questo viene venduto con diverse “carature”, che ne indicano appunto la purezza.

1 carato è 1/24 di purezza dell’oro. Ne consegue che l’oro a 24 carati è il più alto in purezza, in quanto indicante secondo la convenzione 999,9 grammi di oro per chilo di lega.

Le altre carature molto comuni sono:

  • 22 carati: 916,667 / 1000
  • 20 carati: 833,333 / 1000
  • 18 carati: 750 / 1000
  • 14 carati: 583,333 / 1000

L’oro 18 carati è tra i più comuni tra quelli utilizzati per i gioielli.

Il valore dell’oro da 18 carati si aggira all’acquisto intorno ai 24 euro al grammo. Matematicamente parlando, il valore dell’oro 18 carati è sempre di 2/3 rispetto all’oro a 24 carati.

Il valore dei gettoni d’oro

Questione molto singolare quello dei gettoni d’oro. La legge italiana infatti vieta la vincita di premi in denaro al di fuori di determinati contesti ed è per questo motivo che i giochi e i quiz televisivi hanno sempre optato per la consegna di gettoni d’oro.

Questi vengono emessi da un banco che offre in genere, al costo del 5% del totale, di ricomprarli immediatamente e di versare il dovuto in un conto corrente.

Il valore è quello dell’oro, al netto delle commissioni e dell’IVA rispetto al premio ricevuto. Le banche possono comunque acquistare gettoni d’oro, in genere con costi di commissione che si aggirano intorno al 10%.

Il problema del valore dell’oro fisico

Ci sono tutta una serie di problemi per determinare il valore netto dell’oro fisico, quello che potremmo infatti detenere in casa a scopo di risparmio e di investimento.

L’oro fisico infatti:

  1. Se in quantità importanti potrebbe necessitare di una cassetta di sicurezza in banca, che potrebbe avere dei costi importanti;
  2. È oggetto di costi di commissioni molto importanti quando viene rivenduto. Pensate, per capirci, alla differenza che intercorre tra il prezzo ufficiale dell’oro e quello che ci viene praticato mediamente per l’acquisto da parte dei tanti compro oro diffusi nel nostro paese. Dovresti pensare alla differenza come una commissione che paghi sulla vendita, che spesso supera il 10% e che dunque rende il tuo risparmio molto meno efficiente.

Per questo chi decide di investire in oro oggi difficilmente sceglie di acquistare oro fisico e di preoccuparsi per la sua sicurezza e conservazione. Oggi ci sono sistemi molto più smart per mantenere tutto il possibile del valore dell’oro che abbiamo acquistato, tipicamente scegliendo di scambiarlo tramite contatti che rappresentano la proprietà e non tramite il possesso fisico della quantità di oro indicata.

Il valore “finanziario” dell’oro

Come il grosso delle valute e delle materie prime, l’oro viene scambiato sui mercati finanziari di tutto il mondo. È qui che si fa il prezzo, il valore attuale dell’oro, tramite migliaia di scambi per minuto che hanno luogo appunto ai quattro angoli del mondo.

Oggi la possibilità di investire in oro tramite titoli finanziari è aperta a tutti, anche ai piccoli risparmiatori, ed è nella stragrande maggioranza dei casi il modo migliore per mantenere il valore reale dell’oro che abbiamo acquistato.

Ci sono diversi strumenti che ti permettono di investire in questa materia prima. Di seguito ti elenchiamo quelli che sono più comuni e quelli che sono più di frequente utilizzati dagli investitori:

  • ETC: sono fondi a gestione automatica che hanno come unico sottostante il valore dell’oro; non stai acquistando oro direttamente, ma quote di un fondo il cui valore segue 1:1 quello dell’oro; hanno come vantaggio la possibilità di investire anche somme molto ridotte. I costi di commissione difficilmente superano lo 0,50% su base annua;
  • Contratti sull’oro: sono in genere di lotti particolarmente ampi, con costo fisso per l’acquisto del contratto; è la modalità più economica per investire in oro, perché ti permette di spendere pochi euro per l’acquisto di grossi quantitativi di oro. Unico limite, per il piccolo risparmiatore, è il taglio minimo di questi contratti, decisamente fuori portata per chi non ha capitali importanti a disposizione;
  • ETF sull’oro: altro modo molto comune per investire sul valore dell’oro – sono contratti che seguono l’andamento del valore dell’oro e che possono essere “spezzati” nelle quantità che preferiamo. Puoi decidere di investire qualunque somma a partire da pochi euro fino a capitali più importanti, in un mercato OTC, ovvero dove puoi sempre vendere e comprare, dato che è il “banco” ad acquistare indietro i tuoi contratti;

Scegliere una qualunque di queste modalità è una questione personalissima, che ovviamente dipende da quelle che sono le nostre necessità, i capitali che abbiamo a disposizione e la nostra capacità di fare “trading”.

Valore dell’oro bianco: cambia da quello giallo?

No. Non ci sono differenze. L’oro bianco è una lega a 18 carati, ovvero in titolo 750/1000 e che dunque ha la stessa percentuale di purezza. Possiamo dunque scegliere indistintamente l’uno o l’altro se il nostro obiettivo è quello della conservazione del valore dell’oro che abbiamo acquistato.

Valore dell’oro: grammo o oncia?

Si tratta di una questione che è estremamente di poco conto. Si tratta infatti di due misure fisse, che hanno un rapporto di cambio costante tra di loro.

Sui mercati internazionali in genere si fa riferimento all’oncia, che ammonta esattamente a 28,3495 grammi.

Quando si acquista invece oro in piccole quantità, come per i lingottini o per i gioielli, si fa riferimento al grammo!

Valore del lingotto e lingottino l’oro: dipende dal peso e dalla purezza

Quando parliamo di lingotti o lingottini d’oro ci riferiamo in genere a blocchi di metallo che hanno purezza altissima (24 carati) e che rappresentano la forma più pura del materiale.

I lingotti sono oggi disponibili in moltissime versioni, partendo dal grammo per arrivare al chilo e sono, almeno nell’immaginario collettivo, la forma più incredibile di ricchezza che si può detenere.

oro fisico

Il valore dell’oro fisico

Il lingotto o lingottino d’oro ha un valore per grammo molto elevato, trattandosi appunto di lega purissima e che ha dunque un valore che è in genere del 50% superiore al grammo di oro 18 carati.

Quali sono i tipi di oro più di valore oggi al mondo?

Tenendo conto dei diversi titoli di purezza possiamo stilare una piccola classifica di quali sono le tipologie di oro più di valore al mondo:

  1. Oro dei lingotti, titolo 999/1000, la forma più pura di metallo che puoi trovare fisicamente in commercio
  2. Oro dei marenghi/sterline/monete in oro: si parla in genere di un minimo di 900/1000 in purezza, con un valore che è dunque più basso del 10% rispetto all’oro dei lingotti
  3. Oro 18 carati, ovvero in titolo 750/1000, quello più comunemente usato per i gioielli e non per risparmiare, ma perché, come abbiamo detto, l’oro è troppo malleabile per essere utilizzato per oggetti che devono avere una lunga durata e mantenere la loro forma
  4. Oro 14 carati: è quello meno di valore tra quelli che sono attualmente disponibili in commercio; tecnicamente ha un valore che è del 50% rispetto a quello dei lingotti, ma difficilmente troverai qualcuno disposto a pagare tanto per un oggetto del genere; tipicamente al minor valore si aggiunge una commissione più alta di vendita.

Investire nel valore dell’oro: quando conviene?

Come abbiamo detto in apertura, l’oro tende ad avere un andamento anti-ciclico e dunque a seguire al contrario l’andamento dei mercati. Quando la borsa a livello internazionale sta andando molto bene, tendenzialmente il prezzo dell’oro scende, e viceversa. Chi ha realizzato dei buoni profitti con l’oro ha puntato sul suo valore nel momento di massimo picco dell’economia, per poi raccogliere i frutti quando i mercati sono crollati.

Ad ogni modo l’investimento in oro è qualcosa di periodo medio-lungo e dovresti pensare, nel caso, di acquistarlo anche per passare ricchezza alle future generazioni, piuttosto che pensare ai ritorni sul breve, soprattutto se decidi di optare per oro fisico.

Quotazioni dell’oro in tempo reale e previsioni a 1 anno

Puoi seguire su tutti i principali siti di mercati e borsa la quotazione dell’oro in tempo reale, dato che questo materiale viene scambiato ad ogni ora del giorno e della notte, in tutte le borse del mondo.

Il prezzo può subire delle variazioni importanti durante la giornata, anche se tipicamente gioiellerie e compro oro mantengono il prezzo fisso durante tutta la giornata e anche, nel caso di scarsa volatilità, su periodi decisamente più lunghi.

Ti interesserà conoscere la quotazione istantanea minuto per minuto solo nel caso in cui starai investendo sull’oro con strumenti finanziari, magari inoltre amplificati dal ricorso a leva finanziaria.

Ma qual’è il valore dell’oro oggi al grammo ? Consulta la tabella di seguito dove puoi vedere il prezzo dell’oro oggi al grammo e la sua previsione ad un anno – il valore dell’oro specificato nella tabella si riferisce in dollari ed ovviamente differisce in base al suo grado di purezza ( 10 carati / 14 carati / 18 carati / 22 carati / 24 carati ).


Consiglio pratico: per un’immediato calcolo del controvalore dell’oro in euro, utilizza il convertitore euro-dollaro di Google cliccando quì.

Come capire il valore dell’oro che hai in casa?

Tipicamente la caratura è segnata da qualche parte sul gioiello e sempre sui lingottini. Moltiplica il peso del gioiello o del lingotto per il valore della tipologia di oro che hai in mano e capirai subito quanto valore ha l’oggetto in oro che hai a disposizione.

Lo stesso vale per calcolare il valore dell’oro usato.

Quando l’oro aumenta di valore?

Tipicamente in 3 casi:

  • Quando il prezzo della materia prima sale sui mercati;
  • Quando hai un oggetto che ha particolare valore artistico;
  • Quando hai un oggetto che ha particolare valore per i collezionisti;

Se pensi di essere in possesso di un oggetto che corrisponda ad uno degli ultimi due casi, sarà il caso di farti assistere da uno specialista per determinarne il valore.

Quando l’oro diminuisce di valore?

Per quanto riguarda la diminuzione del valore, questa si ha invece soltanto quando il valore della materia prima scende sui mercati internazionali. Dopotutto un oggetto o un gioiello particolarmente brutto può essere fuso ed essere riportato allo stato iniziale del materiale.

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